All’Adriatico 17.000 tifosi La Nord resterà semivuota

23 Aprile 2017

Gara a rischio, potenziate le misure di sicurezza per i cattivi rapporti tra le fazioni Lo sciopero dei supporters pescaresi proseguirà fino alla fine del campionato

PESCARA. L’ultimo pienone. Domani sera all’Adriatico saranno presenti circa 17.000 spettatori (ieri erano 15.000 i possessori del biglietto tra abbonati e paganti). Quello con la Roma sarà l’ultimo match giocato davanti ad un pubblico da serie A. Si chiuderà così il trittico di partite che hanno visto lo stadio pescarese stracolmo per l’arrivo di alcune big. Prima il Milan con 19.809 spettatori sulle gradinate e un ricavo di 397.854 euro (compreso il rateo abbonati di 101.717 euro). Poi, il record di presenze (20.221) e di incasso (431.309 euro) nella gara con la Juventus. E domani l’undici di Luciano Spalletti che porterà a Pescara un numero inferiore di supporters, ma saranno comunque in tanti a sostenere i giallorossi (2.000 in curva Sud e tanti altri sparsi negli altri settori).

Le precedenti partite che hanno fatto registrare numeri da serie A sono state quella con l’Inter con 20.088 sportivi sulle gradinate e il match d’esordio nel torneo col Napoli (16.758 tifosi). Alla prima giornata l'intera curva sud venne destinata ai napoletani (lo stesso è accaduto con la Lazio e succederà con la Roma per motivi di ordine pubblico). Anche tra i supporter giallorossi e i tifosi pescaresi i rapporti sono infatti pessimi e in passato, quando le squadre si sono affrontate, non sono mancati momenti di tensione e tafferugli. Per questo motivi domani all’Adriatico verranno rafforzate le misure di sicurezza con l’aumento del numero delle forze dell’ordine e un impiego maggiore di steward.

Sommando agli incassi dei match con Milan e Juventus (quasi 650mila euro escluso il rateo abbonati) i circa 250mila euro che verranno raccolti nella sfida con la Roma, il club biancazzurro incasserà circa 900.000 euro (a cui bisogna togliere i costi per l'utilizzo dello stadio e per il servizio steward) soprattutto grazie all’afflusso di tanti sportivi ospiti. In ogni caso, si tratta di una cifra considerevole per una squadra già retrocessa da tempo. Per i pescaresi, domani calerà il sipario sul palcoscenico della serie A, dal momento che per le ultime due gare casalinghe con il Crotone (domenica 7 maggio) e il Palermo (domenica 21 maggio) si preannuncia uno spettacolo desolante. La speranza è che nella prossima stagione la squadra possa risvegliare subito l’entusiasmo di una piazza delusa dai pessimi risultati di questo campionato. La storia del calcio insegna che non è mai facile rilanciare le proprie ambizioni dopo una retrocessione così rovinosa. E riconquistare l’affetto del pubblico sarà uno degli obiettivi principali di Zdenek Zeman e del presidente Daniele Sebastiani. I rapporti tra la curva Nord e il massimo dirigente biancazzurro sono ai minimi storici. I Rangers, gruppo trainante della tifoseria biancazzurra, non entrano in curva dal 19 febbraio (Pescara-Genoa) e non torneranno allo stadio (in casa) fino alla fine del torneo. Riavvicinarsi sarà imprescindibile per puntare ad un immediato riscatto.(g.t.)

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