All’Adriatico attesi in 4000 l’ex Illanes guida gli irpini

Da Avellino 500 tifosi. Il tecnico Taurino non si fida: Delfino costruito per vincere Mercato, il baby Blanuta saluta e va in Romania. Chiarella passa al Catania
PESCARA. Sono passati quasi quattro mesi dal match contro la Feralpisalò, era l’8 maggio quando il Pescara giocò allo stadio Adriatico nei play off davanti ad una bella cornice di pubblico. Oggi saranno circa 4.000 gli spettatori presenti (venduti ieri sera 3361 tagliandi, di cui 501 ospiti) e ieri alla rifinitura i tifosi biancazzurri hanno sostenuto la squadra. Colombo ha apprezzato e lo ha rimarcato nella conferenza stampa. Pescara e Avellino sono due piazze blasonate, desiderose di ritrovare la categoria superiore e sugli spalti il calore dei tifosi non verrà meno.
Il mercato. Ancora tempo di cessioni per il Pescara. Marco Chiarella è pronto per andare in serie D a Catania. Squadra imbottita di giocatori di categoria superiore e con l’obiettivo di tornare subito tra i professionisti. Chiarella rescinderà con i biancazzurri e andrà in Sicilia ma con una sorta di stretta di mano per un pronto ritorno in Abruzzo. Un retroscena: Chiarella doveva andare a Mantova e Siatounis (che era a Milano, nella sede del calciomercato) aveva detto sì al Pescara, ma la cessione è saltata e anche l’arrivo del centrocampista greco del Monza. Anche Blanuta è pronto a salutare: l’attaccante andrà al Craiova (Romania) in prestito con diritto di riscatto.
Qui Avellino. Taurino proporrà il 3-4-3 con l’ex Illanes che potrebbe giocare dal primo minuto. In mediana Casarini partirà dalla panchina, mentre Tito e Micovschi sono in ballottaggio. Tridente offensivo collaudato con Di Gaudio, Murano e Kanoute, ma attenzione a Ceccarelli apparso in grande spolvero. Per i biancoverdi operazione restyling in estate, ma non come quella del Pescara. Sono arrivati 16 giocatori e ne sono andati via 14, Scognamiglio (altro ex) non è in lista, mentre Maniero in settimana è passato alla Turris. «Andremo ad affrontare una squadra forte con un grande allenatore che rispetto tantissimo», dice Taurino. «Affrontiamo una squadra allestita per essere protagonista e sarà certamente un impegno difficile, un bel banco di prova». (e.g.)

