All’Adriatico va in scena la fabbrica del gol

Biancazzurri sempre in rete (come il Cagliari) nelle gare casalinghe
PESCARA. Due pareggi dopo sette vittorie di fila ci possono stare. Tanto più se l’ultima X è arrivata in una situazione di emergenza, tra squalifiche (Verre, Mandragora e Caprari) e infortuni (Campagnaro, Coda e Crescenzi). Tanto più che in classifica, grazie anche ai pareggi del Crotone e del Novara, non è che sia cambiato granché. Ma l’1-1 di venerdì sera contro il Vicenza ha certificato l’attitudine al gol del Pescara di Oddo. Un’attitudine che diventa una certezza quando gioca in casa. Nelle tredici sfide di campionato, infatti, i biancazzurri non hanno mai deluso i tifosi, hanno sempre gonfiato la rete avversaria (24 volte). Magari con qualche patema d’animo in più, in occasione dell’ultimo anticipo serale, ma tanta attesa, venerdì notte, è stata ripagata dalla rete spettacolare di Gianluca Lapadula, il capocannoniere della serie B nonché valore aggiunto nella squadra che veleggia al terzo posto in classifica sospesa dalla voglia di andare a prendere uno tra Cagliari e Crotone e dalla necessità di tenere a distanza le inseguitrici nella speranza di distanziarli di più di nove punti, alla fine della stagione regolare, per festeggiare la promozione in A senza passare per i play off. Entrambe le missioni sono difficili. Sabato è in programma uno snodo fondamentale. Il Pescara sarà di scena a Cagliari, sul campo della capolista che battendo i biancazzurri porterebbe a tredici i punti di vantaggio sulla terza della classe e potrebbe già iniziare a programmare il ritorno in A. Ammesso che non lo stia già facendo. «E' una finale, perché vincendo avremmo un margine quasi incolmabile dal Pescara», ha detto sabato Massimo Rastelli dopo aver vinto a Latina.
Il Pescara, quindi, avrà l’imperativo di non perdere, una mission che svolgerà cercando di vincere, bissando così il successo dell’andata.
Il Cagliari è l’altra squadra della serie B – oltre al Pescara – ad aver sempre fatto gol in casa. E il big-match della 27ª giornata sarà una garanzia di spettacolo. La formazione di Rastelli in casa raramente fallisce: ha conquistato 37 dei 58 punti in classifica. Ha il miglior rendimento casalingo. E vuole mettere le ali verso la serie A in uno stadio che si annuncia tutto esaurito per l’occasione.
Sarà tutt’altro Pescara rispetto alla sfida pareggiata con il Vicenza. Almeno negli uomini. Torneranno dalla squalifica Mandragora, Verre e Caprari. Oddo potrà ricostruire il centrocampo a tre, dopo la soluzione del doppio mediano davanti alla difesa che non ha entusiasmato più di tanto. E quindi tornare al solito Pescara che dalla fine del 2015 ha scalato diverse posizioni in classifica.
Oggi, però, andranno valutate le condizioni di Michele Fornasier, uscito anzitempo dal campo per un problema muscolare. Oddo fa gli scongiuri. La difesa nelle ultime due gare è sembrato il tallone d’Achille del Pescara. Pesa l’assenza di Campagnaro destinato a saltare anche Cagliari. Un bel problema al cospetto di gente come Farias, Joao Pedro, l’ex Melchiorri e Cerri.
Un altro esame per il Pescara che a Salerno e venerdì sera ha lasciato un po’ a desiderare nelle retrovie.
@roccocoletti1
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