Alla Juventus manca solo il gol di Ronaldo

3 Settembre 2018

CR7 a secco nelle prime tre di campionato come nel 2010

TORINO. La partenza al rallentatore di Cristiano Ronaldo e i musi lunghi di Dybala, in panchina per 170' degli ultimi 180', non hanno frenato la Juve, arrivata alla prima sosta a punteggio pieno, come da copione, e sola in vetta alla classifica. Di veri problemi Allegri non ne vede al momento, ma lui stesso, probabilmente, si aspettava qualcosa di più da CR7 nelle prime tre giornate, in termini di gol - e invece è ancora a secco - ma anche di gioco. Non essere protagonista non piace al 5 volte Pallone d'oro e Allegri ha sentito il dovere di rassicurarlo pubblicamente, pur senza nominarlo: «Le gioie individuali arriveranno meritatissime per tutti», ha twittato l'allenatore.
La Juve che punta all'ottavo scudetto consecutivo e alla prima Champions dopo 23 anni di attesa, è ancora un cantiere: «Stiamo costruendo la nostra identità di squadra», ricorda il tecnico bianconero. Quel che importava era non scivolare nelle prime giornate: «A punteggio pieno», fa notare, «si lavora ancora meglio». L'avvio stentato di CR7 riporta alla mente il caso di Platini, in ombra per tutto il girone d'andata prima di consacrarsi 'Le Roì. Ma il fuoriclasse francese nei primi tempi sotto la Mole aveva problemi fisici, pubalgia e guai a una caviglia. Il caso di Ronaldo è sicuramente molto diverso e tutti alla Juve sono convinti che sia solo una questione di tempo, presto si rivedrà il campione stellare. Per ora, CR7 cerca di accontentarsi: «Ottimo lavoro di squadra!». Potrà lavorare come meglio crede alla Continassa per due settimane filate, non essendo stato convocato con il Portogallo. Dopo la sosta, comincerà la Champions, la Juventus a Valencia non vuole correre rischi e Ronaldo vuole tornare il numero 1.
I precedenti di CR7. Manca il gol di Cristiano Ronaldo che, però, in carriera ne ha segnati 571 reti, battendo record su record. Per trovare il portoghese a quota zero gol dopo le prime tre gare di campionato bisogna andare indietro fino all’estate 2010, in Liga. In quella stagione i match senza gioia personale furono quattro, salvo poi sbloccarsi alla quinta contro l’Espanyol. Anche l’anno scorso partenza a rilento tra squalifica e tre gare senza gol. Eppure in queste prime gare in bianconero CR7 ha cercato la via della rete con insistenza: 23 tiri in tutto, nessuno come lui. 9 nello specchio, 3 chiare occasioni da gol create (dati Opta): come lui solo Ivan Perisic, appaiato in graduatoria; 8 i tiri contro il Parma, di cui uno nello specchio con 3 (non “chiare”) occasioni create. Numeri che indicano lo spessore di Ronaldo a cui però manca qualcosa. Il gol in primis, ma anche la completa integrazione nei meccanismi bianconeri.
Giuseppe Ricca