Allegri a Sarri: il fatturato? Non guardi in casa altrui

3 Febbraio 2016

Botta e risposta a distanza tra gli allenatori protagonisti del duello scudetto Tegola sulla Juve: si blocca Khedira (3 settimane), con il Genoa gioca Sturaro

VINOVO. Senza tregua, si torna in campo questa sera (20.45) e la Juventus lo fa con tre pezzi in meno. A Mandzukic e Chiellini, che non è stato neppure convocato, si è aggiunto Khedira, per il quale ieri il responso diagnostico è stato impietoso: lesione all’adduttore lungo della coscia destra. Problema per cui era stato costretto a uscire domenica scorsa nella gara contro il Verona alla fine del primo tempo. La prognosi parla di uno stop di due o tre settimane e, dunque, il tedesco salterà anche il big match col Napoli. Così Allegri questa sera con il Genoa schiererà Sturaro a centrocampo, mentre in avanti potrebbe partire con la coppia Morata-Zaza e inserire Dybala a gara in corso.

«Contro le squadre di Gasperini non è mai facile, perché il Genoa dà molta intensità alla partita, però noi dobbiamo vincere per cercare di non perdere terreno rispetto al Napoli», ha detto Allegri ieri allo Juventus Center di Vinovo. Proprio il Napoli è la squadra che rispetto allo scorso anno ha fatto un grande passo avanti. E la sfida a distanza (anche se non troppa) continua, prima di quella vera: «Se noi avessimo i punti dell’anno scorso, avremmo solamente tre punti di vantaggio su un Napoli che sta facendo cose straordinarie, il campionato è ancora lungo, mancano 16 partite, ci vogliono molte vittorie per arrivare alla quota scudetto. Il Napoli viene da sei vittorie consecutive, ora mancano due-tre partite prima dello scontro diretto e noi dobbiamo pensare solo a vincere. Intanto pensiamo a quella col Genoa, poi da domani penseremo al Frosinone», ha aggiunto Allegri che sul fatto di agganciare il Napoli prima dello scontro diretto ha spiegato: «Bisogna che loro perdano dei punti e noi dobbiamo vincere tutte e due le partite. L’importante è arrivare allo scontro diretto minimo, anzi massimo, con due punti di ritardo».

A proposito di Napoli, Sarri è tornato a parlare di “fatturato”, come il suo predecessore Benitez, una cosa che ha dato fastidio ad Allegri: «Credo che Sarri debba essere contento di quello che sta facendo, è in testa al campionato, sta facendo dei numeri importanti: hanno 50 punti e non sono pochi. Noi l’anno scorso ne avevamo 53, quindi avevamo tre punti in più di quelli che ha il Napoli ora», ha proseguito il tecnico bianconero. «È sempre una questione di numeri, è inutile stare a parlare di fatturato o non fatturato: il Napoli è un’ottima squadra, ha uno degli attacchi più importanti d’Europa, ha un ottimo allenatore. Credo debbano essere contenti di quello che stanno facendo senza tanto andare a guardare in casa altrui perché non ha assolutamente senso». Un altro nodo da sciogliere per Allegri sarà lichtsteiner o Cuadrado a destra, mentre Evrà riprenderà il suo posto a sinistra dopo la squalifica.

Sul fronte Napoli, la Lazio è un banco di prova, uno stress-test per trovare una conferma delle qualità morali di una squadra che ormai sul piano tecnico-tattico è diventata quasi una macchina perfetta. Maurizio Sarri sa perfettamente che il Napoli stasera all'Olimpico si gioca una larga fetta del futuro. È chiaro che una vittoria contro i biancocelesti, che non perdono da sette settimane, non servirebbe solo a mantenere a debita distanza la Juventus, ma avrebbe effetti straordinari anche sull'autostima della squadra.