Allegri alza la guardia «Juventus, a Empoli non è una formalità»

2 Ottobre 2016

Il tecnico bianconero: «Toscani insidiosi, torna il 3-5-2» Pjanic recuperato, sarà in regia al fianco di Hernanes

TORINO. A Palermo la Juventus ha giocato male e vinto, a Zagabria bene e stravinto, oggi a Empoli, all'ora di pranzo, Allegri dice di potersi accontentare dei tre punti: «Mi basta che alle 14,20, quando finirà la partita, li portiamo a casa». D'altronde, in casa bianconera vincere «è l'unica cosa che conta». Il motto coniato da Boniperti per la sua Juventus è stato fatto suo anche da Massimiliano Allegri. E per evitare cali di concentrazione, il tecnico bianconero rispolvera il ricordo di Carpi, l'anno scorso, prima di Natale. «L'ultimo minuto era stato da defibrillatore. Abbiamo corso il rischio di vanificare una rincorsa ed una stagione».

L'esperienza, però, insegna e Allegri ripone molta fiducia nei suoi, «molto responsabili e consapevoli: con l’Empoli è una partita molto importante per il campionato e non si può sbagliare». L'Empoli resta da prendere con le molle anche se è «reduce da due sconfitte con Inter e Lazio, ma l'ultima è stata immeritata. Ed Empoli è sempre un campo dove è difficile giocare bene». Dopo l'esperimento dell'ultima mezz'ora di Champions a Zagabria, con il 4-2-3-1, la Juventus tornerà al collaudatissimo 3-5-2. «Martedì ci siamo sono mossi discretamente bene», ma «cambiare subito è sbagliato». Resta la possibilità di «forzare un sistema di gioco a partita in corso». Una situazione che Allegri preferirebbe non vivere dato che implicitamente significherebbe «dover recuperare un risultato negativo». Dopo 40 giorni di lavoro il tecnico vuole «migliorare la qualità del gioco, ma per farlo serve migliorare la conoscenza tra i singoli giocatori, quindi ci vorrà molto tempo». Sulla questione obiettivi stagionali Allegri è deciso e invece di scegliere tra Champions League e campionato, punta all'obiettivo completo: «Gli obiettivi della Juventus sono tutti importanti: lo scudetto, la Supercoppa, la Coppa Italia, la Champions. Partecipiamo a tutte queste competizioni per cercare di vincere e dobbiamo creare i presupposti per fare questo». Pjanic ha smaltito la botta presa a Zagabria e ci sarà, in regia Hernanes verso la conferma.