Allegri: «Ho detto no al Real per amore della mia Juve»

Il tecnico rivela: «Avevo l’accordo con loro, poi a maggio ha chiamato Agnelli...» Domenica il derby d’Italia, Inzaghi recupera Brozovic. A Conte la Panchina d’oro
TORINO . Trattare in un altro modo i calciatori. Secondo Massimiliano Allegri può essere questo il punto di partenza per migliorare il calcio italiano che in questi giorni è afflitto dalla seconda esclusione dai Mondiali. «Il problema principale», dice il tecnico bianconero, in un'intervista a GQ, «è che i calciatori vengono usati come cavie degli allenatori, sia nelle prime squadre che nelle giovanili, ma questo sport è un'arte e madre natura ha il suo peso. Perciò chi è scarso non diventerà mai forte, ma magari meno scarso: ci sta che si faccia bene una stagione e male quella seguente, i giocatori sono esseri umani ed esiste un aspetto psicologico dal quale non si può prescindere». Il calcio italiano avrebbe potuto guardarlo da lontano, quest'anno: Allegri era già pronto a sbarcare in Spagna per la ricostruzione del Real Madrid post-Zidane, ma quando è stato contattato da Andrea Agnelli non ha saputo dire di no. «L'ho detto e lo ripeto, avevo già firmato con il Real ma da quando mi ha chiamato la Juve a maggio non ho avuto nessun dubbio», una vera dichiarazione d’amore di Allegri. «A livello professionale», spiega il tecnico bianconero, «allenare il Real sarebbe stato il coronamento di un percorso, certo: Milan, Juve, Real. Ma nella vita non si può avere sempre tutto e io sono davvero contento e orgoglioso di aver allenato per quattro anni il Milan e ora di essere al sesto in un club come la Juventus. Al Real ho detto no due volte. La prima è stata mentre ero in fase di rinnovo con la Juve: dissi al presidente del Real che avevo già dato la mia parola ad Agnelli». E adesso, a meno di due mesi dalla fine della stagione, è lì a giocarsi un posto tra le prime quattro della serie A e l'accesso alla finale di coppa Italia, pur avendo vissuto amare delusioni in Champions e in Supercoppa Italiana. Domenica sera cercherà di dare la stoccata decisiva all'Inter nel derby d’Italia.
Brozo c’è. Sulla sponda nerazzurra, Simone Inzaghi, può sorridere: Marcelo Brozovic ieri si è allenato insieme al gruppo, seppur parzialmente, e punta a tornare disponibile per il big match dell'Allianz Stadium. Più lontano invece il rientro di Stefan De Vrij, anche lui ko al polpaccio e che potrebbe rivedersi in gruppo dalla prossima settimana.
Il premio. Antonio Conte è il vincitore della Panchina d'oro per la stagione 2020/2021. Secondo l'insindacabile giudizio dei colleghi tecnici, l'attuale allenatore del Tottenham è stato il miglior allenatore dello scorso campionato di Serie A. L'ex Inter, premiato per la stagione alla guida della squadra nerazzurra con cui ha vinto il Tricolore, ha ricevuto il sesto riconoscimento del settore tecnico Figc nella sua carriera.
Napoli. Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, il responsabile sanitario Raffaele Canonico e la società partenopea ieri sono stati deferiti dalla procura della Federcalcio «per aver consentito a Lobotka, Rrahmani e Zielinski di aver partecipato», alla gara Juventus- Napoli del 6 gennaio, «nonostante la quarantena domiciliare disposta dall'Asl».
Angelo Caradonna

