Allegri: milanesi più avanti ma per lo scudetto ci siamo

Stasera debutto della Juve col Sassuolo, il tecnico cerca il riscatto. Depay si avvicina
TORINO. Ferragosto in campo per Juve e Napoli che chiudono oggi la prima giornata di campionato. Dopo un anno senza titoli e con tante delusioni, i bianconeri sono chiamati alla stagione del riscatto. «Siamo una squadra che ha il dovere di tornare a vincere» dice i Massimiliano Allegri alla vigilia dell’esordio in campionato allo Stadium contro il Sassuolo (ore 20.45). «Non so se siamo più forti della scorsa stagione, sicuramente dobbiamo recuperare una decina di punti al Milan», le previsioni sulla corsa al titolo secondo l’allenatore bianconero, «e ci sono diverse squadre che possono puntare al tricolore: ci sono i rossoneri campioni in carica e l’Inter che si è rinforzata molto, entrambe le vedo più avanti, e poi c’è la Roma che mi incuriosisce perché Mourinho e la società hanno fatto acquisti mirati. Sono quattro, cinque o forse sei le possibili pretendenti, noi siamo tra queste ma dovremo lavorare e stare in silenzio».
Gli arrivi di Pobga e Di Maria hanno acceso gli entusiasmi della piazza, frenati poi da un pre-campionato che ha visto la squadra perdere contro il Real Madrid, pareggiare contro il Barcellona e subire una brutta batosta contro l’Atletico Madrid: «Ho sentito» continua Allegri in conferenza stampa «Troppi trionfalismi. La sconfitta contro l’Atletico ci ha fatto bene perché ci ha costretto ad alzare le antenne e dovremo stare attenti contro il Sassuolo: l’anno scorso ci hanno battuto, ora servirà una bella gara e conteranno i tre punti».
Il nuovo format del campionato, con la lunga sosta invernale conseguenza dei Mondiali in Qatar, costringe il tecnico a modificare la tabella di marcia: «Gli altri anni bisognava essere tra le prime quattro a marzo, ora dovremo esserlo già a novembre e aver già passato il primo turno di Champions: abbiamo davanti a noi 15 gare di campionato e sei di coppa, ci saranno tanti impegni ravvicinati ma è anche bello e stimolante così».
La prima tappa si chiama Sassuolo, le assenze sono tante e pesanti: «Szczesny è sulla via del recupero, Pogba sappiamo tutti che ha un problema meniscale, Chiesa sarà al massimo della condizione a gennaio, Arthur è indisponibile perché ha dolore alla caviglia e ci sono voci di mercato che lo riguardano», la situazione dell’infermeria spiegata da Allegri. E poi ci sono anche gli squalificati Kean e Rabiot: «Ma bisognerebbe rivedere il regolamento», la richiesta dell’allenatore, «perché un conto è se si viene espulsi all’ultima giornata del campionato, un altro è se vale ancora una diffida dopo 38 partite: ne va dello spettacolo e del bene di tutte le squadre».
Così in porta ci sarà Perin, Bremer giocherà al centro della difesa, possibile che i compagni di Locatelli in mediana siano Zakaria e McKennie, Di Maria appoggerà Vlahovic nel reparto avanzato. E, proprio a proposito del serbo, «ci vuole pazienza per averlo al 100% della condizione, è reduce da un infortunio», dice il tecnico sul bomber bianconero, «ma adesso sta decisamente meglio: ha tutte le possibilità per disputare una grande stagione. E sono certo che la farà».
Il mercato rimarrà aperto fino al primo settembre, Allegri però non cambia posizione sul tema: «Di queste cose se ne occupa la società», conclude il tecnico, «e l’importante è non farci distrarre dalle voci: posso solo dire che fino ad oggi sono andati via ottimi giocatori e sono arrivati ottimi giocatori».
E a proposito di mercato, la Juventus aspetta Memphis Depay e l’olandese è in attesa del Barcellona. Gli agenti dell’attaccante hanno già l’accordo con la Juve per le prossime due stagioni: l’addio di Depay avviene praticamente a costo zero, con un anno d’anticipo sulla scadenza del suo contratto.
Si avvicina inoltre la cessione di Adrien Rabiot al Manchester United e, una volta liberatasi del francese, la dirigenza juventina lancerà l’assalto finale a Leandro Paredes del Psg.
Aspetta rinforzi anche il Napoli di Luciano Spalletti che oggi (18.30) riparte da Verona. In attesa di capire se arriveranno Navas, Ndombele e Raspadori, i partenopei provano a partire con il piede giusto contro un’avversaria ostica. L’unico attaccante della serata sarà Osimhen poiché il tesseramento di Simeone è in attesa di essere perfezionato.
Angelo Caradonna

