Allegri: un pari? Non firmo Spalletti: nemmeno io
Il tecnico bianconero annuncia l’utilizzo di Pjanic e fa il misterioso sull’attacco L’allenatore giallorosso: «La gara decisiva sarà quella di ritorno all’Olimpico»
TORINO. Una sfida «importante», ma «non decisiva», eppure contro la Roma «il pari non basta». Massimiliano Allegri chiede alla Juventus una vittoria nella sfida scudetto contro la squadra dell'amico Luciano Spalletti. Un allenatore «molto bravo, pure da attore», scherza il tecnico bianconero, secondo cui ha saputo cambiare la mentalità dei giallorossi. «Segnano meno, ma subiscono anche meno», osserva. Ecco perché per batterli Buffon e compagni dovranno essere «intelligenti e attenti», capaci di fare una gara «di grande intensità». Non sarà ancora decisiva, ma l'atteggiamento è quello di chi non intende fare sconti. Anche questa volta. Del resto la Roma, sottolinea Allegri, è «l'antagonista numero uno».
«Contro di noi ci sono sempre tanti nemici», osserva. «Il primo adesso è la Roma. Poi Bologna, Fiorentina e Lazio... A maggior ragione dobbiamo fare attenzione a quelle che ci contendono il titolo. In campionato non abbiamo ancora pareggiato, ma sarebbe bello continuare a vittoria».
In attesa del gran finale di Doha (venerdì ore 17,30), dove i bianconeri si giocano contro il Milan il primo trofeo della stagione in quella che mister Allegri definisce «una partita senza ritorno», battere i capitolini significa infatti arrivare alla fine dell'anno in testa al campionato. «Per arrivare a Natale in testa alla classifica dobbiamo fare risultato», ribadisce Allegri, che non ha concesso molto alla curiosità dei giornalisti sulla formazione titolare. «Dybala o Mandzukic? Ho ancora tempo per pensarci, non ho deciso», si limita a dire. «Possono giocare Dybala e Higuain, oppure Higuain con Mandzukic; vedremo, tutti e tre difficilmente». Se non sarà tridente in attacco, è invece probabile che Allegri lo scelga per la difesa, con Barzagli convocato per la prima volta dopo l'infortunio alla spalla. «È recuperato al 100% per il Milan, potrebbe giocare anche Benatia», si limita a dire il tecnico bianconero, che tra i convocati ritrova anche Pjaca, assente per l'infortuno al perone sinistro dallo scorso 4 ottobre. Due recuperi importanti per i bianconeri, quasi da far passare in secondo piano la possibilità di intervenire sul mercato di gennaio. «La letterina l'ho scritta, vedremo cosa mi portano, se sono stato bravo o meno...», scherza al riguardo Allegri.
«Sono felice dei rinnovi di Sturaro e Rugani, sono l'emblema della progettualità della società», aggiunge. «Sono giovani e italiani, stanno crescendo e devono diventare lo zoccolo duro della squadra. Sturaro ci dà corsa e inserimento, certo deve migliorare qualche stop...». Comunque, conclude Allegri, «gli acquisti più importanti di gennaio saranno Dybala e Pjaca». Non bisogna invece aspettare per Pjanic. «Contro la Roma è giusto farlo giocare», conclude il tecnico bianconero. «Ha vissuto 5 anni a Roma, per lui è una partita diversa dalla altre. Sta crescendo e sarà sereno...».
La replica di Spalletti. «Per noi è una partita fondamentale, che dobbiamo giocare, altrimenti se vai lì per pareggiare perdi di sicuro. Siamo una squadra forte e dobbiamo misurarci con loro», il pensiero di Luciano Spalletti. «L’obiettivo è trasformare la sfida di ritorno in una gara importantissima, definitiva: se ci riusciremo avremo fatto un grande lavoro», ha spiegato in conferenza stampa il mister giallorosso. «Ma vogliamo fare una grande gara, anche noi abbiamo qualcosa da dire».
Allegri lo ha definito un grande allenatore e un grande attore: «Ha detto così? Perché non mi ha mai sentito cantare... È un amico, una persona corretta e un grande allenatore. È il primo della classe, per cui da lui qualche battuta si accetta».
Spalletti medita il rilancio a sorpresa di Salah, regolarmente convocato. Potrebbe essere l’egiziano la grande novità allo Stadium al posto di El Sharaawy.

