Allegri usa l’ironia: «Juventus-Napoli gara da libro Cuore»

29 Ottobre 2016

Il tecnico è sicuro: «Il match con il Lione è più importante» Higuain è il grande ex, alla vigilia Sarri sceglie il silenzio

TORINO. Per Massimiliano Allegri, Juventus-Napoli sarà una «partita da libro cuore». È difficile stabilire se l’allenatore bianconero lo abbia detto a ragion veduta oppure solo per il vezzo di incelophanare con l’ironia la sfida di stasera. Che può essere tutto, sì, ma di sicuro non è da libro cuore per via della pelosissima vicenda Higuain, dell’antipatia che lega i campioni d’Italia e i partenopei, per ciò che c’è in palio. «Ma non sarà decisiva, conta più il Lione (mercoledì sera in Champions League, ndc)», ha specificato ancora Allegri, e su questo punto è impossibile dargli torto: dopo undici giornate non siamo ancora al giudizio universale. Maurizio Sarri, invece, alla vigilia della sfida dello Stadium (ore 20,45) ha scelto il silenzio, forse per non caricare ulteriormente un match che è già carichissimo, forse per non prestare il fianco a critiche. Intorno e sul Pipita si innestano discorsi banali, prevedibili e insondabili. Però inevitabili in considerazione di cosa è accaduto in estate con il passaggio in bianconero per 90 milioni di euro. Nelle varie ricostruzioni mediatiche, per alcuni l’argentino è ancora in ottimi rapporti con gli ex compagni, mentre per altri se n’è andato proprio a causa loro. «Penso che Higuain debba essere riconoscente al Napoli e il pubblico partenopeo all’attaccante», ha detto Allegri, «ha fatto una scelta di lavoro. Le storie hanno un inizio e una fine nella vita».

«Se Higuain dovesse segnare deve esultare: non sarebbe una mancanza di rispetto», ha detto, invece, Josè Altafini che tanti anni fa ha vissuto le stesse sensazioni che in questo momento sta provando il “Pipita”, essendo passato anche lui negli anni Settanta dal Napoli alla Juventus.

In realtà, il problema di Higuain sembra essere il gol, anzi la capacità di calarsi nel gioco della Juventus, che è diverso da quello del Napoli, e quindi di avere a disposizione più palloni da finalizzare. Il Napoli lavorava “solo” per lui, in bianconero “anche” per lui. Il problema di Allegri, invece, sta nel centrocampo. «Non so se Marchisio ce la farà a disputare un’altra gara dopo 72 ore, devo stare attento ai suoi muscoli», ha ammesso. Lemina ed Hernanes, in effetti, non sono la stessa cosa. Per il resto, ritornano Buffon, Barzagli e Lichtsteiner, riposa Dani Alves, davanti c’è di nuovo Mandzukic. Ha recuperato Evra, che è stato convocato.

Fronte Maurizio Sarri, toccherà ancora Mertens svolgere la funzione di “falso nueve”: il piccoletto belga prenderà il posto di Gabbiadini (squalificato), che sua volta aveva raccolto l’eredità di Milik (convalescente dopo l’operazione al crociato). Un tridente anomalo per non dare punti di riferimento alla Juventus e sfruttare gli inserimenti di Hamsik, uno che quando vede bianconero solitamente si scatena. Nelle retrovie, in assenza di Albiol, saranno Maksimovic e Koulibaly la coppia centrale chiamata a sbarrare la strada all’ex Higuain.

Il Psg vince in Ligue 1. Nell’undicesima giornata il Paris Saint Germain si è imposto 1-0 sul campo del Lilla: gol partita segnato dall’ex napoletano Cavani. Il pescarese Verratti ha giocato dall’inizio nella formazione parigina.