ALLUNGO DELLA JUVE ORA C’È LA NAZIONALE
di ROCCO COLETTI Sette giornate di campionato per il primo allungo: è della Juventus, la grande favorita che grazie alla sesta vittoria si è portata a più quattro sul Napoli. Lo ha fatto senza rubare...
di ROCCO COLETTI
Sette giornate di campionato per il primo allungo: è della Juventus, la grande favorita che grazie alla sesta vittoria si è portata a più quattro sul Napoli. Lo ha fatto senza rubare l’occhio sul piano del gioco, mettendo a frutto la forza dei singoli in attesa di sprigionare per intero il suo potenziale. La sorpresa arriva da Bergamo dove l’Atalanta dei giovani ha schienato il Napoli, infliggendogli la prima sconfitta stagionale. Sia i bianconeri che gli azzurri hanno avuto gli impegni di Champions in settimana: la squadra di Allegri ha dimostrato di possedere la forza e una rosa profonda in grado di reggere l’urto, quella di Sarri no. E ha pagato pegno. Sta qui la differenza tra le due squadre, al momento. Il Napoli deve giocare bene per vincere, alla Juve basta sfruttare le qualità dei singoli in attesa di tempi migliori. 65 palloni persi per i partenopei, a Bergamo, apparsi sottotono e poco brillanti sul piano atletico e dello sviluppo della manovra; invece Gonzalo Higuain ha segnato altri due gol (sei in totale), fissando la media di una rete ogni 66’ finora. Capito dov’è la differenza? Un anno fa di questi tempi, prima della grande rimonta, la Juve aveva 8 punti, dieci in meno di oggi, e il Napoli 12, due in meno di oggi.
Reti, errori ed emozioni a San Siro. Al festival del gol la spunta il Milan e il pescarese Eusebio Di Francesco è costretto a inchinarsi davanti all’amico Montella alla terza vittoria nelle ultime quattro gare. Al Sassuolo manca un rigore, al Milan ne viene concesso uno quantomeno generoso e c’è un gol annullato agli emiliani che fa discutere. Il tutto nella domenica in cui in serie A debuttava – su alcuni campi tra cui quello di San Siro – la Var, la cosiddetta moviola in campo. Per il momento off-line, ovvero senza che l’arbitro possa ascoltare all’auricolare le correzioni dalla cabina-video. Errori talmente gravi, da parte di Guida, da aver fatto perdere la pazienza al mite Eusebio Di Francesco: “Evidentemente doveva vincere il Milan...”.
Partita spettacolare anche all’Olimpico. Successo meritato della Roma sull’Inter che dopo aver battuto la Juve non è riuscita a confermarsi ad alti livelli. Ora c’è la sosta, spazio alla Nazionale a caccia della qualificazione a Russia 2018: giovedì Italia-Spagna e domenica Macedonia-Italia.
@roccocoletti1
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