Alonso: tante bugie sul mio incidente

27 Marzo 2015

F.1, lo spagnolo: mai perso la memoria. Vettel: la Ferrari può battere le Mercedes

È stata tutta colpa della nuova McLaren targata Honda e probabilmente un problema allo sterzo. Stesso sorriso e stessa tattica comunicativa, Fernando Alonso torna nel Circus dopo l'incidente dei misteri, ma non riesce a chiarire i dubbi su quanto accaduto a Montmelò.

Lo spagnolo esclude in modo netto una delle prime ipotesi avanzata dalla sua scuderia, ovvero quella del vento: «Neanche un uragano avrebbe spostato la macchina a quella velocità», assicura l'ex ferrarista, «dopo l'incidente c'è stata tanta pressione da parte dei media, e le prime risposte forse non sono state chiare. Erano dei tentativi di provare a trovare la causa dell'incidente. C'era confusione, dovuta anche al fatto che non avevo dei ricordi precisi. C'era questa teoria del vento, che poi non si è rivelata giusta».

Nella conferenza stampa Fia in cui è stato come previsto l'assoluto protagonista, Alonso minimizza i problemi di memoria avuti dopo l'impatto tra la curva 3 e la curva 4 del circuito spagnolo dove erano in corso i test invernali della Formula 1: «Non mi svegliai credendo di essere nel 1995 e nemmeno dicendo cose strane. Ero cosciente in quel momento, in ambulanza e nella clinica del circuito. Non ho iniziato a parlare italiano e non ho fatto tutte quelle cose di cui si è detto. Mi ricordo l'incidente e ricordo tutto il giorno successivo».

Intanto per Vettel la Ferrari « può vincere subito, fin dal secondo Gp della stagione in Malesia». Eccesso d'ottimismo o lucida visione della realtà attuale della Formula 1? Fatto sta che i piloti della Rossa sono convinti di poter battere le Mercedes.