Altro ko, il Teramo non sa più vincere

I biancorossi cadono a Viterbo. Markic sblocca prima del riposo, Gerbi sfiora il pari dopo le parate di Lewandowski
VITERBO. Ancora un ko per il Teramo, che si arrende alla Viterbese per mano di un gol – giunto in chiusura di primo tempo – del difensore Markic. La vittoria per gli uomini di Paci manca da ormai due mesi, dopo un avvio intraprendente grazie soprattutto alle qualità balistiche di Bombagi, gli abruzzesi sono lentamente diventati meno pericolosi. Sul finale di primo tempo Markic, tutto solo, porta in vantaggio i padroni di casa che poi ad inizio secondo tempo rischiano di raddoppiare ma Lewandowski tiene a galla i suoi fino al triplice fischio che arriva senza particolari sussulti da parte del Teramo, che sfiora il pareggio sul finire di gara con Gerbi.
Paci ritrova Piacentini dopo le settimane pesanti passate per la gestione del rinnovo contrattuale. Nella Viterbese debutta Murilo dal primo minuto. Pronti, via e Pinzauti raccoglie un passaggio suicida di Mbende ma l’attaccante abruzzese non approfitta di questo generoso regalo e calcia di prima colpendo Markic. Dopo nove minuti, arriva la prima conclusione del Teramo con Bombagi, che con una rasoiata chiama al doppio intervento Daga che è lesto anche sul tentativo ravvicinato da parte di Santoro. È ancora l’esperto trequartista a rendersi pericoloso da calcio piazzato, ma l’estremo difensore della Viterbese non si fa sorprendere e, con l’aiuto del palo, evita che gli ospiti passino in vantaggio. Il Teramo alza il ritmo, ma alla mezz’ora è la Viterbese a rendersi pericolosa con Palermo che sfrutta il cross di Tounkara ma trova il tuffo di Lewandowski a sventare la minaccia. Sul finire del primo tempo, sono gli uomini di Taurino a passare in vantaggio con Markic. Il difensore, tutto solo sul secondo palo, sfrutta la sponda quasi di schiena di Tounkara bravo a fiondarsi sul pallone calciato da Bensaja.
Ad inizio ripresa è la Viterbese a comandare le operazioni e va vicina al gol del raddoppio se non fosse per lo splendido intervento di Lewandowski che devia quel tanto che basta la girata improvvisa di Baschirotto. Dopo pochi minuti, ci prova Tounkara ma trova ancora i riflessi dell’estremo difensore polacco. Il Teramo allora si affida ancora a Bombagi su calcio piazzato, ma il centrocampista non trova la porta. Gli uomini di Paci cercano una svolta anche emotiva e lamentano un possibile calcio di rigore su Cappa, ma per l’arbitro non c’è stata azione fallosa. A dieci minuti dalla fine Tounkara grazia ancora una volta gli ospiti: a tu per tu con il portiere, attende troppo e si fa murare dall’estremo difensore abruzzese. La ghiotta occasione arriva per Gerbi che prima si lascia ipnotizzare da Daga e poi non è fortunato quando trova il palo a dirgli di no. Nel finale, arrivano due ammonizioni pesantissime con Arrigoni e Diakite che salteranno la trasferta del Renzo Barbera.
I minuti di recupero passano senza sussulti anche se le squadre si allungano. Il Teramo resta al quinto posto in classifica, appaiato con Catanzaro e Foggia.
Marco Tersigni

