Amatori da record: 11 successi di fila

Basket B, i pescaresi pensano già ai play off dove potrebbero ritrovare Campli
PESCARA. Undici successi consecutivi rappresentano un record nella quarantennale storia dell'Amatori (nata nel 1976), che di fatto si accinge a conquistare, anche se non ancora matematicamente, la quinta posizione di classifica nella griglia play off. Un risultato eccellente dopo la buona vittoria nel derby di Ortona, con Simone Pepe sempre più top player (36 punti e 9 rimbalzi), che proietta i pescaresi verso un finale di campionato che con molta probabilità riproporrà nel primo turno dei play off un nuovo derby con la Globo Campli, già praticamente quarta nel girone. Alla base della positiva stagione pescarese, per coach Giorgio Salvemini c'è prima di tutto la qualità degli uomini. «Anche ad Ortona, nonostante gli acciacchi, Rajola e Di Donato sono scesi regolarmente in campo per dare il proprio contributo, in un contesto che mette sempre la squadra davanti a tutto. Abbiamo raggiunto una alchimia giusta nei rapporti tra squadra, società e dirigenti che ci sta premiando, e ci fornisce la giusta consapevolezza, utile nei momenti di difficoltà della partita». Un processo di crescita che il tecnico si augura di continuare, indipendentemente da quella che sarà la posizione finale. «Dal punto di vista tecnico, è una squadra che valorizza le caratteristiche tecniche dei singoli in un ottimale contesto di squadra, nel quale ci sono sempre opzioni alternative di fronte alle eventuali difficoltà del singolo» . Ed un altro motivo di orgoglio è di aver scosso una piazza come Pescara che mostra di avere voglia di pallacanestro, come confermato dai trecento tifosi che hanno seguito la squadra ad Ortona, e dalle presenze crescenti sugli spalti del Palaelettra. La soddisfazione è manifestata anche dal presidente Carlo Di Fabio, che comunque preferisce tenere i piedi bene a terra. «Viene premiato il lavoro dello staff tecnico, a tutti i livelli, a cui si aggiunge indubbiamente anche un pizzico di fortuna. Altro discorso premiante riviene dalla crescita del pubblico di tifosi ed appassionati, impensabile fino a qualche tempo fa. E poi è un buon momento che ci gratifica anche dal punto di vista del marketing, sollecitando la curiosità di sponsor e sostenitori che si avvicinano al nostro gruppo. Ottimi i rapporti collaborativi con Yale e Pescara Basket ed azzeccate le scelte di mercato, in particolare a gennaio l'aver evitato la cessione del richiestissimo Pepe». Per il presidente, è il risultato del lavoro di una società coesa che ha stabilizzato la propria struttura nel campionato di B. E per il futuro? «Sognare non costa niente, ma obiettivamente non abbiamo ancora una struttura tale da poter pensare in grande».
Paolo Toro
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