Analisi, tamponi e test: il Pescara di corsa verso la ripartenza

21 Maggio 2020

La prossima settimana si potrebbe ricominciare con gli allenamenti collettivi per giocare il 20 giugno

PESCARA. Rotta verso la ripresa. Come la A, anche la serie B dovrà tornare in campo e chiudere il campionato entro il 20 agosto. Di fatto il consiglio federale ha appagato i desideri della Lega cadetta, che nei giorni scorsi aveva chiesto di potersi spingere fino ad agosto inoltrato per portare a termine il torneo. In più, la revisione del protocollo sanitario operata dal comitato tecnico scientifico della Figc e approvata dagli esperti del Governo ha rafforzato le chance di una ripartenza che ormai sembra scontata. Il Pescara è pronto, da oggi inizieranno le visite mediche dei calciatori e domani si proseguirà con analisi del sangue, tamponi e test sierologici. L’obiettivo è quello di ricevere i risultati entro lunedì, in modo da poter dare inizio alle sedute di lavoro collettive che verranno precedute da nuovi tamponi, da ripetere ogni quattro giorni fino all’inizio delle gare (poi servirà un altro documento che indicherà le misure da rispettare). Il nuovo protocollo ha cancellato la necessità di restare in hotel. I biancazzurri continueranno ad allenarsi al Poggio degli Ulivi di Città Sant’Angelo e torneranno a casa per mangiare e dormire. È stata eliminata anche la quarantena in caso di positività di un giocatore: se qualcuno prendesse il virus, scatterebbe il ritiro della squadra che però potrà proseguire gli allenamenti sottoponendosi ai tamponi ogni due giorni per due settimane, invece il calciatore contagiato dovrà osservare la quarantena fino alla guarigione. A proposito di ritorno in campo, ieri nel corso del consiglio federale si è parlato della possibilità di ripartire con le gare il 20 giugno, mentre la finale play off potrebbe essere disputata il 20 agosto, ma per ora si tratta di un’ipotesi. L’ufficialità sulle date arriverà giovedì prossimo al termine dell’incontro tra il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e il presidente della Figc Gabriele Gravina.
Dieci finali. «Ci attendono dieci finali, ci prepariamo per vincere, anche perché avrò la rosa al completo». Con queste parole Nicola Legrottaglie ha caricato la squadra in vista della ripresa delle ostilità. Se le previsioni fossero rispettate, il 20 giugno il Delfino, 14° in classifica a +3 dalla zona play out, tornerà in campo sfidando all’Adriatico la Juve Stabia che ha un punto in più dei biancazzurri. Sarà la prima di una serie di scontri delicatissima per il Pescara che in totale disputerà cinque gare casalinghe (oltre alla Juve Stabia, Empoli, Perugia, Frosinone e Livorno) e altrettante in trasferta (Pisa, Cremonese, Venezia, Trapani e Chievo). Bisognerà cambiare rotta rispetto alla fase precedente allo stop, quando l’undici di Legrottaglie, quasi sempre decimato dalle assenze, aveva racimolato appena 3 punti in 6 partite (vittoria nel derby con l’Ascoli, sconfitte contro Entella, Cittadella, Crotone, Spezia e Benevento). Comunque sia, c’è un buon motivo per presentarsi alla ripresa con rinnovato ottimismo. Legrottaglie, infatti, avrà l'intero organico a disposizione e cercherà di sfruttare al meglio le chance di essere riconfermato anche per la prossima stagione. Tra i rientri spicca quello di Marco Tumminello, assente dallo scorso settembre a causa del grave infortunio al ginocchio sinistro. Sarà un’arma preziosa per rilanciare il Pescara.
Giovanni Tontodonati
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