Ancelotti: «Il mio Bayern Monaco vincerà senza fare rivoluzioni»

12 Luglio 2016

ROMA. Dopo l'italiano, l'inglese, il francese e lo spagnolo a Carlo Ancelotti mancava solo di spiegare il suo calcio in lingua tedesca. Il Bayern Monaco lo ha accontentato: sarà lui a guidare la...

ROMA. Dopo l'italiano, l'inglese, il francese e lo spagnolo a Carlo Ancelotti mancava solo di spiegare il suo calcio in lingua tedesca. Il Bayern Monaco lo ha accontentato: sarà lui a guidare la corazzata bavarese nel prossimo triennio, soprattutto per cercare di farle vincere l'agognata Champions che neppure Pep Guardiola è riuscito a mettere in bacheca negli ultimi anni. «Il Bayern Monaco è una delle più grandi squadre al mondo, ha una grande storia, sono orgoglioso di essere qui», l'esordio in un esitante ma comprensibile tedesco in una gremita sala stampa che lo applaude per lo sforzo. «Sono qui per continuare la tradizione del calcio offensivo e non per fare rivoluzioni», promette l'ex tecnico di Milan, Juventus, Chelsea e Psg e Real (3 scudetti, 3 Champions e 2 Mondiali per club, tra gli altri trofei conquistati). «Il Bayern è un club con una fantastica tradizione e vorrei proseguire su questa strada. So bene che ha sempre praticato un calcio offensivo. Quello di Guardiola è stato fantastico e vorrei seguire quella strada, giocando un calcio offensivo. Sono felice di poter allenare questi giocatori, valuterò le loro caratteristiche ma, ripeto, non sono venuto per fare una rivoluzione. La squadra è molto forte, una delle più titolate del mondo, questo è già un motivo della mia scelta. E poi sono onorato di essere il secondo italiano ad allenare questo club e spero di lasciare un buon ricordo come lo ha lasciato Trapattoni».