Ancelotti sfida il passato: avanti Napoli

24 Ottobre 2018

Partenopei contro il Psg, l’allenatore azzurro torna a Parigi: non è la gara decisiva

PARIGI. Coraggio e applicazione. Sono queste le parole chiave di Carlo Ancelotti in vista della sfida al Paris Saint Germain di stasera (ore 21, diretta tv Sky Sport Arena), una montagna con alla vetta Neymar, Mbappé e Cavani che il Napoli non ha paura di scalare. «Noi siamo qui perché domani (oggi, ndr) avremo il coraggio di giocare bene. Se non hai coraggio puoi anche stare a casa», dice il tecnico emiliano e sembra mandi un messaggio ai suoi giocatori che, fino a qualche ora prima della partita, saranno sulla graticola come al solito, in attesa dell'11 che andrà in campo stasera al Parco dei Principi. Il tecnico emiliano ieri ha guardato a lungo Lorenzo Insigne durante la rifinitura e stasera dovrebbe schierarlo dal 1', probabilmente al fianco di Milik, con Mertens carta da giocarsi per accelerare in corsa. Ma tante sono le scelte su cui c'è attesa, a cominciare dal centrocampo, dove al fianco di Hamsik e Allan si giocano un posto Fabian Ruiz e Zielinski, mentre in difesa si potrebbe ripetere l'esperimento vincente di Maksimovic a destra al posto di Hysaj. Tutto, però, è ancora in ballo e Ancelotti guarderà anche al fuoco negli occhi dei suoi per scegliere: «La vittoria sul Liverpool ci ha dato fiducia», spiega il tecnico azzurro, «avevamo preparato bene la strategia ma al Parco dei Principi potremmo cambiare qualcosa, perché anche il Psg è una grande squadra ma è diversa. La strategia è importante, però tutto passa per la concentrazione e l'applicazione dei giocatori. Per questo ce ne vorrà tanta». Il Napoli si presenta alla sfida da prima del girone, ma con la consapevolezza che i 180' con il Psg del pescarese Marco Verratti saranno decisivi per il passaggio del turno, dando per scontata una doppia vittoria del Liverpool sulla Stella Rossa e considerando che il girone si chiuderà con la trasferta in Inghilterra. Sbagliare non si può ma il Napoli non ha timori: «Quando sono stati sorteggiati i gironi», spiega Ancelotti, «obiettivamente il Napoli era la terza squadra di questo gruppo. Arrivare a Parigi e sentire che il Napoli è temibile ci fa solo piacere. Le squadre imbattibili non esistono, è vero che il Psg ha un potenziale incredibile davanti ma la gara col Liverpool ci ha dato molta consapevolezza e in pochi ci credevano. Dobbiamo mostrare ciò che abbiamo, poi non so se servirà per vincere, ma è quello che vogliamo fare, mostriamo tutte le qualità contro una squadra formidabile contro una candidata a vincere la Champions». Ancelotti non dà peso al fattore emotivo («ho un buon ricordo del tempo trascorso a Parigi», dice liquidando il passato) e sottolinea la differenza con il 3-0 che incassò a Parigi lo scorso anno con il Bayern Monaco: «Molte cose sono cambiate. L'anno scorso sentivo la fiducia di 4-5 giocatori, ora sento la fiducia di tutta la squadra e dell'ambiente. Lo stato d'animo cambia totalmente».