Andrea Gessa: Pescara, questa è casa mia

Arriva in prestito dal Frosinone. Offerti 150mila euro alla Juve Stabia per l’attaccante Di Carmine.Centrocampo: piacciono anche De Feudis e Paolucci
PESCARA. «Che bello, torno a casa», quando alle 18.10 Andrea Gessa risponde al telefono non sta nella pelle. «Se mi avessero detto una cosa del genere un mese fa mi sarei messo a ridere. Sono felicissimo di vestire ancora la maglia del Pescara». Tutto fatto, dunque. Andrea Gessa dal Frosinone passa in prestito secco fino a giugno ai biancazzurri e il difensore serbo Uros Cosic fa il percorso inverso. Il 35enne centrocampista lascia il Frosinone dopo due anni e mezzo e torna in riva all’Adriatico dopo la felice esperienza dal 2009 al 2012, culminata con la promozione in serie A.
«La trattativa è nata qualche giorno fa e, quando mi hanno prospettato un ritorno al Pescara, ho fatto di tutto per chiudere in fretta l’operazione». Gessa, che nel 4-4-2 di Marco Baroni può giocare esterno di centrocampo, ma all’occorrenza anche terzino, torna in Abruzzo senza grandi pretese. «Non pretendo nulla, sono a disposizione del mister e non mi interessa quanti minuti giocherò da qui alla fine del campionato. Io mi sento pescarese, ho comprato casa a Pescara e sono legatissimo alla città».
Gessa, per far capire quanto sia attaccato ai colori biancazzurri, l’anno scorso è stato avvistato un paio di volte in curva Nord a tifare Delfino. «Si, è vero, sono sempre stato un sostenitore del Pescara». Il centrocampista di origini milanesi nel triennio biancazzurro (2009-2012) ha totalizzato 80 presenze e realizzato 5 gol.
La promozione in serie A con Zeman, poi, è stata la ciliegina sulla torta. «Emozione fantastica», ricorda e quando gli si chiede se si può puntare alla serie A, risponde così: «Perché non provarci? Ho visto diverse partite del Pescara e secondo me la squadra è forte e ben allenata. L’ultima gara con la Ternana mi è piaciuta e credo che la sconfitta sia stata davvero immeritata».
Matti Lund Nielsen ieri ha salutato la squadra e oggi è atteso a Perugia per firmare il nuovo contratto. Con la partenza del danese, Gessa potrà riavere la maglia numero 20 che fino a ieri era proprio di Nielsen. «Mi piacerebbe riavere quel numero, è un portafortuna». Ha concluso l’ex Frosinone, prima di mettersi in viaggio verso Pescara, visto che oggi pomeriggio sosterrà il primo allenamento con la squadra al centro sportivo Vestina.
Pressing Di Carmine. Ieri il Pescara ha offerto alla Juve Stabia 150mila euro (bonus compresi) per il cartellino dell’attaccante Samuel Di Carmine. I campani hanno rifiutato e attendono un rilancio del Delfino che potrebbe aumentare l’offerta di 50mila euro. Si potrebbe chiudere nelle prossime ore, ma il Pescara ha fatto sapere che non aspetterà all’infinito. Entro venerdì la decisione.
Argentino in arrivo. Nelle ultime ore si è riaperta la trattativa per il terzino destro Luciano Abecasis del River Plate.
Il sudamericano dovrebbe arrivare tra qualche giorno a Pescara firmando un contratto fino al 30 giugno con opzione per il biennio successivo.
Centrocampo. La società vorrebbe prendere Daniele Galloppa del Parma, però bisogna avere il placet di Baroni. Oltre a Mariano Arini (Avellino), spuntano i nomi di Giuseppe De Feudis del C esena e quello del 28enne Andrea Paolucci (Cittadella), pescarese doc, cresciuto nel vivaio biancazzurro. De Feudis e Paolucci sono due profili che interessano parecchio l’allenatore Marco Baroni.
Portieri. Vincenzo Fiorillo è in uscita (Vicenza, Chievo e Latina ci pensano) e il Delfino ha chiesto Simone Colombi, classe 1991, al Cagliari. Si lavora sulla base di un prestito con diritto di riscatto.
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