Angelini stregato, il Chieti non sa vincere

Mancano intensità e occasioni da gol. Passano i giovani del Castelfidardo. Si salvano solo Fabrizi, Siragusa e il baby Di Mino
CHIETI. L’Angelini resta stregato. Il Chieti in casa non sa vincere e, dopo lo stop con il Fiuggi e il pari con il Fano, perde 2-0 con il Castelfidardo. Sconfitta meritata per i neroverdi che hanno approcciato male la partita, andando sotto dopo appena 9’ (rigore di Rizzi) e rischiando il tracollo già al 16’ quando solo il palo colpito dal solito Rizzi ha salvato il portiere Forti. Il Chieti ha avuto una reazione solo nei primi 10’ della ripresa, quando ha alzato il ritmo e sfiorato il pari con un paio di conclusioni di Fabrizi – l’unico a raggiungere la sufficienza insieme a Siragusa e Di Mino – ma troppo poco per impensierire un Castelfidardo in campo con sei fuoriquota dall’inizio e bravo a difendersi con linee strette. Ai neroverdi è mancata l’intensità, soprattutto a centrocampo. La fonte di gioco, il regista Mele, alla prima da titolare in campionato, è stata schermata dall’attaccante Rizzi, abile ad alternarsi in fase di non possesso con Bracciatelli per ostacolare la costruzione dei neroverdi. Le due mezzali Verna e Mariani non hanno dato il loro contributo in termini di qualità e sostanza, così la squadra di Lucarelli ha creato qualche pericolo solo sugli esterni, affidandosi a un paio di accelerazioni di Siragusa e Di Mino. A conti fatti, però, nel primo tempo i due attaccanti Fabrizi e Akammadu hanno avuto pochissimi palloni giocabili. Al Castelfidardo il merito (e la fortuna) di aver trovato subito l’episodio che ha fatto girare la partita a suo favore. Al 9’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Chiacchia in area entra in ritardo su Gega. Rigore trasformato da Rizzi con un cucchiaio che beffa Forti, schierato titolare al posto di Fusco. Al 16’ lo stesso attaccante biancoverde, dopo una palla persa da Mariani, colpisce il palo. Il Chieti si fa vedere solo con Siragusa e Di Mino, ma è inconcludente negli ultimi venti metri. Nella ripresa, la reazione c’è ma dura solo dieci minuti. Il tempo di protestare per un rigore non dato per un contatto in area ai danni di Di Mino e di recriminare per due tiri di Fabrizi deviati in angolo. Poi, nulla più. Nemmeno l’inserimento di Baldeh e il passaggio al 3-4-3 hanno dato effetti sperati. Anzi, al 90’ è il Castelfidardo a trovare il raddoppio con Cardinali che già qualche minuto prima aveva sciupato la palla del 2-0. Per il Chieti un deciso passo indietro. Ora all’orizzonte ci sono due derby: domenica a Vasto e poi il Castelnuovo all’Angelini. Servono punti per allontanarsi dai play out.
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