Angolana, l’ex patron Di Iulio contesta le pretese degli ex tecnici

3 Dicembre 2014

PESCARA. Torna alla ribalta il caso relativo ai (presunti) compensi promessi, e non percepiti, dagli ex tecnici della Rc Angolana-Caldora che nel recente passato hanno collaborato con il club...

PESCARA. Torna alla ribalta il caso relativo ai (presunti) compensi promessi, e non percepiti, dagli ex tecnici della Rc Angolana-Caldora che nel recente passato hanno collaborato con il club nerazzurro, contribuendo alla conquista dei vari titoli ottenuti in ambito regionale e alla valorizzazione di giovani talenti. Stavolta interviene l'ex presidente del sodalizio angolano Franco Di Iulio che – chiamato indirettamente in causa dagli stessi allenatori e preparatori atletici Dani Cichella, Ernesto Di Febo, Stefano Guglielmo, Mario Di Pietro, Moreno Colaiocco, Federico Vannucci, Alessio Natalini, Carlo Michetti e Stefano Zazzara – si stupisce del clamore scaturito intorno alla vicenda. «Sento il dovere», sottolinea Di Iulio, «di contestare la legittimità delle pretese denunciate dal comitato, il quale ha ritenuto di ignorare la natura dilettantistica della società. Questo comitato ha parimenti ignorato che l'associazione calcistica deriva la propria linfa vitale esclusivamente dalle risorse economiche gravanti su colui che ne ha la rappresentanza e su coloro che, con spontanea dedizione, ne hanno l'amministrazione. E' innegabile che, nel perseguimento delle finalità educative e sportive, debba porsi l'opera di tecnici e istruttori il cui inserimento era affidato alla scelta di soggetti che avevano l'autonoma gestione sotto i profili amministrativi e contabili. Ma è altrettanto inaccettabile che tale comitato, con disprezzo della natura dilettantistica del sodalizio e della sua funzione primaria, abbia ravvisato l'opportunità di divulgare la lesione di presunti diritti creditori discendenti da meri rapporti di collaborazione, ledendo in tal modo il decoro e la dignità non solo della suddetta società ma ancor di più di quanti ne hanno l'amministrazione. Ciò, peraltro, ignorando che a seguito di pagamenti sottoforma di rimborsi spesa, sono state sottoscritte e rilasciate formali ricevute liberatorie». Nei giorni scorsi aveva espresso il suo parere anche l'attuale presidente della Rc Angolana-Caldora Nicla Corvacchiola, sostenendo di non avere nulla a che fare con tali richieste. Intanto, a margine della diatriba tra le parti, sono in arrivo soldi freschi (circa 70.000 euro come premio alla carriera) in casa nerazzurra grazie all'esordio in serie A, con il Parma, del portiere pescarese classe 1991 Alessandro Iacobucci, cresciuto calcisticamente con la Rc Angolana tra il 2003 e il 2007. (m.r.)

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