Antonucci punta l’Ascoli Gli ha preferito il Pescara e ora prenota il primo gol

Cercato in estate da entrambe le squadre, il 19enne ha scelto il Delfino È ancora a digiuno di reti e spera di sbloccarsi contro il suo amico Frattesi
PESCARA. Magari la prima gioia arriverà contro quella che sarebbe potuta essere la sua squadra. Domenica all’Adriatico (ore 15) il Pescara ospiterà l’Ascoli e Mirko Antonucci proverà a realizzare il suo primo gol in stagione. La scorsa estate i due club gli hanno fatto una corte serrata. Il Delfino ha battuto sul tempo i marchigiani trovando subito l’intesa per il prestito con la Roma, proprietaria del suo cartellino. Ma l’Ascoli ha tentato di recuperare lo svantaggio attraverso un forte pressing su Paolo Paloni, l’agente del 19enne romano. Dal duello è scaturita una fase di stallo che ha tenuto per un po’ le due società con il fiato sospeso. «In realtà non è stata una trattativa complicata», ha spiegato Antonucci quando ha firmato per il Delfino, «era giusto decidere la destinazione migliore con calma insieme alla società e al mio agente. Dopo qualche giorno di riflessione, abbiamo optato per il Pescara. Questa è la piazza ideale per diventare un calciatore importante».
L’avventura di Antonucci in riva all’Adriatico è iniziata con il piede giusto. Bepi Pillon gli ha dato subito fiducia schierandolo tra i titolari, anche grazie al tardivo ritorno (a causa degli Europei under 19) di Christian Capone, il suo “rivale” per un posto in attacco, che poi si è fatto male spianandogli ancora di più la strada. L’esterno offensivo di proprietà dell’Atalanta rientrerà a gennaio e Mirko avrà a disposizione altre sei partite per rafforzare la sua posizione. Finora il suo rendimento è stato buono, specie se rapportato alla giovane età e al suo curriculum. Antonucci è al suo primo campionato professionistico dopo gli anni nelle giovanili della Roma, anche se nella passata stagione è apparso su palcoscenici prestigiosi grazie a Eusebio Di Franceso.
L’allenatore pescarese lo ha fatto esordire in serie A e in Champions League (nella semifinale di ritorno contro il Liverpool), ma di fatto questo è il suo vero inizio nel mondo dei grandi. Va aspettato, come è giusto che sia, però dopo 12 giornate ha già mostrato numerosi saggi del suo talento. Pillon lo ha utilizzato dieci volte (otto da titolare) e Mirko ha quasi sempre risposto in modo convincente.
Oltre alle qualità tecniche, ha messo a disposizione dei compagni un sorprendente spirito di sacrificio applicandosi molto anche nella fase difensiva. Gli manca il gol per completare il salto di qualità. Finora è rimasto a secco, ma parecchie volte è andato vicino alla prima gioia. Domenica il 19enne cresciuto con il mito di Francesco Totti che si ispira a Neymar proverà a togliersi lo sfizio contro l’Ascoli, la squadra che lo ha corteggiato invano e dove invece è finito Davide Frattesi. Insieme alla mezzala bianconera (di proprietà del Sassuolo), Mirko ha vinto tantissimo nelle giovanili della Roma(tre scudetti di fila e altri trofei). Tra tre giorni Antonucci e Frattesi saranno avversari per la prima volta, ma in campo non ci sarà spazio per le emozioni. L’attaccante biancazzurro sogna di ripercorrere le orme di Gianluca Caprari e Matteo Politano, entrambi cresciuti nella Roma, che ora militano in A con Sampdoria e Inter. Per farlo dovrà iniziare a segnare.
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