Aquilani: «Pescara ora sì che sono pronto»

13 Ottobre 2016

Con la Samp il centrocampista vuole prendere per mano la squadra

PESCARA. A parte un anno alla Triestina per farsi le ossa da giovanissimo, nella sua carriera ha sempre giocato in grandi club. Eppure Alberto Aquilani, l'acquisto più sensazionale del mercato del Pescara, finora ha giocato titolare una sola volta (contro il Torino), poi altri due spezzoni con Inter e Genoa per un totale di 122 minuti. L’ambientamento prosegue, ma il suo scarso impiego è dipeso esclusivamente da una precaria condizione fisica, dal momento che il 32enne, prima del match col Torino, non giocava una gara intera da circa sei mesi (9 aprile, Sporting Lisbona-Maritimo). «Non voglio alibi», afferma il centrocampista biancazzurro, «sono pronto per aiutare i miei compagni. Ovvio che non giocando con continuità devo ritrovare il ritmo partita, però ora sto bene e se l’allenatore vorrà schierarmi mi farò trovare pronto».

Finalmente sembra essere arrivato il suo momento. Massimo Oddo pare intenzionato a lanciarlo dal primo minuto sabato contro la Sampdoria. Ci si aspetta tanto dall’ex centrocampista di Roma, Juventus, Fiorentina, Milan, Liverpool e Sporting Lisbona. Insieme a Bizzarri, Campagnaro e Pepe, l’elemento con maggiore esperienza è proprio lui con 242 presenze in serie A. Alberto avrà il compito di guidare i compagni con le sue geometrie e la sua indiscussa qualità. Anche perché l’assenza di vittorie sul campo comincia a pesare sul morale. «L’astinenza può destabilizzarci un po', ma dobbiamo fare di tutto per non deprimerci. In questa stagione servirà equilibrio, il nostro obiettivo è la salvezza, che può essere conquistata anche all’ultima giornata. L’importante sarà vedere come terminerà il campionato, non come è iniziato. Inoltre, dall'esterno si vede chiaramente che la squadra dà sempre il massimo».

Oddo prepara nuove soluzioni tattica particolare per rilanciarlo e lui è pronto ad adeguarsi. «Play maker o mezzala? Non ho preferenze, posso ricoprire tutte le posizioni del centrocampo. Quando parlavo con Oddo prima della firma del contratto, ho dato la mia piena disponibilità a giocare in qualsiasi ruolo».

E magari proverà ad esplodere il suo destro poderoso che ha provocato tanti dispiaceri ai portieri avversari (55 gol in carriera tra squadre di club e Nazionali). Sabato proverà a togliersi un’altra soddisfazione. Di fronte avrà Emiliano Viviano, estremo difensore della Samp, suo compagno ai tempi della Fiorentina. La gara dirà se il Pescara ha assorbito la sconfitta contro il Chievo. In ogni caso, Aquilani ha grande fiducia nel collettivo biancazzurro. «Sabato affronteremo una squadra tosta con buone individualità. Non dobbiamo tirare fuori gli artigli solo quando sfidiamo le big e considerare facili le altre gare. In A portare a casa i tre punti è dura contro chiunque. Ma sono convinto che la rosa del Pescara sia all'altezza della categoria».

Nella Samp c’è Fabio Quagliarella, che vinse uno scudetto alla Juventus nel 2010-11 insieme ad Aquilani. Anche il Pescara chiede i gol salvezza ai propri attaccanti. «Si parla troppo della mancanza di un bomber, ma finora Bahebeck e Manaj hanno fatto una bella figura. Non dobbiamo cadere in questi discorsi, si rischia solo di mettere in difficoltà i nostri».

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