Argentina choc: va ko con l’Arabia Giroud show, Francia senza freni

23 Novembre 2022

Messi segna e poi si spegne: gli arabi vincono a sorpresa. Lewandowski sbaglia e la Polonia non sfonda I francesi vanno sotto con l’Australia, ma con Rabiot e una doppietta del bomber del Milan fanno festa 

DOHA. Dopo quello degli inglesi, ai mondiali in Qatar arriva anche lo squillo francese: i Bleus, campioni in carica, soffrono meno di un tempo con l'Australia, che passa in vantaggio ma viene poi ribaltata con straordinaria sicurezza dagli uomini di Didier Deschamps. Nonostante i tanti forfait - dominano quelli di Pogba, Kanté e Benzema - i francesi hanno un assetto di squadra ormai rodato e alla prima uscita in Qatar hanno confermato di essere seriamente candidati a fare il bis dopo Russia 2018. Giroud, riserva di Benzema, ha segnato una doppietta di forte sapore milanista. E a guidare la riscossa dei Bleus, inizialmente sorpresi dal gol di Goodwin, è stato un Rabiot che ormai ha convinto anche Deschamps, a lungo scettico sulle sue qualità. E il ct francese si tiene stretto Olivier Girodu: l'attaccante del Milan, con 51 gol, raggiunge fra i Bleus lo score di Thierry Henry, capocannoniere francese di tutti i tempi.
Pianto argentino. L'Argentina stecca clamorosamente il debutto mondiale e va incontro a una delle maggiori umiliazioni della sua lunga storia nella coppa iridata. L'Arabia Saudita è tutt'altra cosa rispetto agli inconsistenti Qatar e Iran e, con una gara aggressiva ma anche tecnica, ribalta il vantaggio iniziale di Messi (su rigore) mandando in estasi i tifosi dei Falchi Verdi in tribuna. Costernazione e choc tra gli argentini che lasciano all'Italia di Mancini il record di 37 risultati utili consecutivi. Festa inattesa in Qatar per i sauditi. Scaloni prende sottogamba gli avversari schierando una formazione super offensiva con Papu Gomez, Messi e Di Maria, tre artisti che curano poco la copertura, alle spalle di Lautaro. Il rigore iniziale di Messi illude i sudamericani, come i tre gol annullati per fuorigioco millimetrico che fanno pensare ai vincitori della Coppa America che il raddoppio sarà inevitabile. Ma i sauditi, che attuano un fuorigioco spregiudicato ma chirurgico, contrastano bene la maggior tecnica avversaria, anche con entrate aggressive che lo sloveno Vincit tollera esageratamente. Ma la vittoria dell'Arabia è meritata perché Renard, il ct francese, vincitore della Coppa d'Africa con Zambia e Costa d'Avorio, ha dato un'impostazione accorta. La differenza la fanno anche la condizione fisica e la fame di successi. Ora per i sudamericani, cui non basta il solito recupero extralarge (6'+14'), urge resettare la grande delusione per recuperare con Messico e Polonia. L'Arabia segna due grandi gol con Al Shehri e il migliore dei suoi, Al-Dawsari. Il passaggio del turno non è un'utopia. «È un duro colpo per tutti: non ci aspettavamo di iniziare così, ma la nostra gente deve avere fiducia in questo gruppo», le parole di Messi nel dopo gara.
Pareggi senza gol. Le altre due gare in programma ieri finiscono senza reti. La «maledizione» delle fasi finali dei Mondiali colpisce ancora una volta Robert Lewandowski: l'attaccante del Barcellona sbaglia un rigore e la sua Polonia non va oltre lo 0-0 con il Messico nella seconda partita del girone C dei Mondiali di Qatar 2022.
Anche Danimarca e Tunisia non si fanno male e chiudono la gara senza reti. Finisce 0-0 e a mordersi le mani sono gli scandinavi, perché hanno dimostrato di essere più in palla e perché hanno cercato il successo con più convinzione rispetto agli avversari.
Angelo Caradonna