Arischia in festa, vittoria storica dopo otto anni di grandi sacrifici

Vincere aiuta a crescere. La pensano così in casa Arischia, la squadra che in virtù del primo posto conseguito nel girone A della Terza aquilana, ha centrato la prima promozione della sua storia....
Vincere aiuta a crescere. La pensano così in casa Arischia, la squadra che in virtù del primo posto conseguito nel girone A della Terza aquilana, ha centrato la prima promozione della sua storia. Iniziata nell'estate del 2011 per iniziativa di un ristretto gruppo di amici decisi a favorire, anche attraverso il calcio, la ripresa del tessuto sociale del proprio paese. «Otto anni di sacrifici», tiene ad evidenziare il suo presidente Domenico Capanna, «e di impegno intenso, svolto con grande passione ed estrema serietà dalle varie componenti. Anche nei momenti di maggiore criticità, coincisi con la mancanza di un campo sportivo (i gialloazzurri disputano infatti le loro gare casalinghe a Pizzoli, ndc). Problema che persiste tuttora, purtroppo, nonostante i nostri sforzi ed i tentativi di risolverlo. Altro aspetto importante è stato poi l'impegno economico, tutt'altro che irrilevante, per una piccola realtà come la nostra. Ecco perchè, essendo riusciti, nonostante tutto, a compiere questo piccolo miracolo sportivo, mi sembra quanto meno doveroso ringraziare quanti, non solo nel corso di questa stagione, ma anche delle precedenti, ci hanno supportato in ogni modo. A cominciare dall'AIA (Associazione Imprese Arischia, ndc), che è stata tra le prime a credere fermamente nel nostro progetto. Quanto poi al campionato appena terminato», prosegue il numero uno del sodalizio gialloazzurro, «il merito va ovviamente ai nostri ragazzi i quali, splendidamente guidati dal tecnico di Alberto Salomone, hanno dato davvero il massimo in tutti questi mesi». Impegno peraltro suffragato dai numeri, che hanno visto l'Arischia vincere anticipatamente il campionato, con 55 punti all'attivo e sei lunghezze di vantaggio rispetto al Vestina San Demetrio. Che con i gialloazzurri detiene il primato del miglior attacco: 67, infatti, le reti messe a segno da entrambe, in 24 gare. Diverso invece il discorso relativo ai gol subiti, nel senso che quella dell'Arischia è stata in assoluto, con 29 reti al passivo, la retroguardia meno perforata del girone. «Dopo il secondo posto dell'anno scorso», afferma Capanna, «volevamo fortissimamente centrare sul campo la promozione diretta, e ci siamo riusciti, ottenendo tra l'altro un risultato che ad Arischia mancava da ben trent'anni. Ed ora che un traguardo del genere è stato raggiunto, non intendiamo di certo farci sfuggire di mano la categoria appena conquistata. Motivo per il quale», conclude il patron dell'Arischia Domenico Capanna, «abbiamo già la mente concentrata sulla stagione che verrà, pur essendo ancora nel pieno dei doverosi festeggiamenti riservati agli artefici materiali della promozione. Concentrati e con obiettivi ben chiari, che cercheremo di conseguire nell'unica maniera che conosciamo: ovvero lavorando ed impegnandoci al massimo, dal primo all'ultimo giorno». Organigramma. Presidente: Domenico Capanna; vice-presidente: Gian Marco Massimo; dirigenti: Andrea Barattelli, Giacomo Romano, Fabio Colageo; segretario: Domenico Bafile; tesoriere: Claudio Benedetti.
Organico. Portieri: Stefano Cavalli, Michele Capannolo; difensori: Enrico Capannolo, Dante Bruno, Marco Pericoli, Daniele Lunadei, Matteo Di Carlo, Domenico Marrone, Ivan Anastasio; centrocampisti: Roberto Centofanti, Matteo Cococcia, Simone Mazza, Mirko Dell'Aguzzo, Stefano Ludovici, Pietro Cappelli, Emanuele Ianni, Luca Fiaschetti; attaccanti: Domenico Capogrossi, Jacopo Di Carlo, Mattia Gizzi, Gianmarco Greco, Francesco Sette.
Staff tecnico. Allenatore: Alberto Salomone. (s.d.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

