Arriva lo stop, il campionato riprende a dicembre

Due le ipotesi: giocare i recuperi a novembre oppure bloccare tutto e ripartire direttamente tra un mese
PESCARA. Pineto-Recanatese è stata l’ultima partita prima dello stop. La serie D si ferma per un mese. Dopo l’ultimo Dpcm del premier Conte che prevede limitazioni agli spostamenti tra le Regioni con rischio contagio elevato o medio, la Lnd ha deciso di sospendere il campionato. Già oggi dovrebbe arrivare l’ufficialità da parte del presidente Cosimo Sibilia, ma ormai non ci sono più dubbi sulla sospensione del campionato.
Quel che resta da capire è se, come sembrava in un primo momento, a novembre si giocheranno i recuperi delle gare rinviate per Covid oppure se si fermeranno tutte le squadre, comprese quelle che hanno partite in meno. In tal senso, le opzioni al vaglio sono due: riprendere direttamente il 6 dicembre, qualora gli spostamenti tra regioni arancioni e rosse - quelle a più alto rischio contagio - non consentissero il proseguimento del campionato di serie D; oppure, qualora questo fosse permesso, utilizzare le prossime domeniche di novembre per effettuare tutti i recuperi delle gare rinviate in queste settimane ed arrivare così, ai primi di dicembre, con il campionato nuovamente in pari.
Le altre ipotesi. Tutto dipenderà, ovviamente, dall’andamento dei contagi da qui a un mese. Se i tempi per il ritorno in campo dovessero allungarsi, non sono escluse soluzioni diverse per portare a termine la stagione dei dilettanti, compresi i campionati regionali.
La prima ipotesi prevede la chiusura della stagione regolare con il completamento del solo girone di andata. Al termine della regular season le prime sarebbero promosse nella categoria superiore, mentre dal secondo al quinto posto al via i play off che si svolgerebbero nella formula più classica. Discorso uguale per le retrocessioni, con le ultime condannate alla retrocessione diretta e le altre ai play out.
La seconda ipotesi prevede sempre il completamento del solo girone di andata, ma è nel post season la novità. Anche per i dilettanti sarebbe adottata una formula play off sullo stile della serie C. E quindi, per i gironi a 18 squadre, play off allargati alle prime 10 che coinvolgono anche le prime classificate a meno che non abbiano almeno cinque punti di distacco dalle seconde. Mentre per i play out tutte coinvolte dall’undicesima all’ultima in classifica a meno che il club fanalino di coda non abbia un distacco uguale o maggiore di quattro punti dalla penultima. Tutte ipotesi sul tavolo nell’eventualità in cui il Covid rendesse complicato il ritorno in campo in tempi ragionevolmente brevi.
Altri casi di positività nel girone F. Ieri il Campobasso, prossimo avversario del Notaresco, ha comunicato sospette positività al Covid. «A seguito di screening interno effettuato con tamponi rapidi», ha spiegato la società rossoblù, «sono emerse all’interno del cosiddetto gruppo squadra alcune positività sospette che dovranno essere accertate dalle autorità sanitarie competenti. Per questo motivo tutte le attività della prima squadra risultano temporaneamente sospese».
È tornata ad allenarsi, seppure a ranghi ridotti, la Vastese del presidente Bolami. I giocatori risultati negativi al termine dell’ultimo ciclo di tamponi, circa una decina, hanno ripreso a correre. Gli altri, invece, attendono ancora i risultati degli ultimi test. La Vastese non gioca una partita ufficiale dal 18 ottobre. Rinvii su rinvii e un calendario ormai falsato. Ora la Lnd è pronta a dare lo stop a questo stillicidio e a fermare il campionato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

