Arrivo nel capoluogo in viale Crispi

18 Dicembre 2018

Illustrata la settima tappa in programma il 17 maggio con partenza da Vasto

L’AQUILA . Le strade abruzzesi ancora protagoniste del Giro d’Italia. Dopo le due tappe della passata edizione – una con arrivo in quota a Campo Imperatore (dove Pantani vinse nel 1999) e l’altra con partenza da Penne - la corsa rosa tornerà in regione anche nel 2019, per l’edizione numero 102, sempre con due giornate. La prima, in programma il 17 maggio, con partenza da Vasto e arrivo all’Aquila e la seconda, il 18, con partenza da Tortoreto, da dove il gruppo muoverà alla volta di Pesaro. La Vasto-L’Aquila - settima delle 21 tappe del Giro, che quest’anno inizierà sabato 11 maggio a Bologna per concludersi, domenica 2 giugno, a Verona, con cronometro finale sul circuito delle Torricelle - misurerà 180 km. Il percorso è stato presentato ieri all’Aquila, nella sede comunale di Palazzo Fibbioni, in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il direttore del Giro d'Italia Mauro Vegni, il coordinatore del comitato organizzatore Vittorio Fabrizi, e il referente Rcs Abruzzo Maurizio Formichetti, oltre ai rappresentanti dei comuni dell’Aquila, di Vasto e di Tortoreto. Quella abruzzese sarà una tappa mossa ma non dura, ricca di saliscendi e con due gran premi della montagna non particolarmente impegnativi: uno a Chieti e l’altro sulla sommità delle svolte di Popoli. Dopo la partenza da Vasto, il Giro passerà per Fossacesia, Marina di San Vito e Ortona. Da qui inizierà la risalita verso l’entroterra: i corridori toccheranno prima Caldari e poi, in sequenza, Poggiofiorito, Canosa Sannita, Tollo, Miglianico, Ripa Teatina, Chieti, Chieti Scalo, Manoppello Scalo, Scafa, Torre de' Passeri e Popoli. Superate le curve di Popoli, entreranno nell’Aquilano, passando per Navelli, San Pio delle Camere, Barisciano, San Gregorio, Bazzano per arrivare infine all'Aquila. Il traguardo è previsto sulla salita di viale Crispi, in pieno centro storico, nello stesso punto in cui la corsa giunse anche nel 2010 (quando vinse Petrov) e nel 2005, quando a trionfare fu Danilo Di Luca. L’arrivo all’Aquila sarà un modo per tributare omaggio alla città nell’anno del decennale del terremoto.
Roberto Ciuffini
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