Assolo di Lorenzo, Vale rimonta ed è 2°

9 Maggio 2016

Ko le due Ducati, cade anche Marquez che si rialza e arriva 13°. Lo spagnolo della Yamaha balza in testa al Mondiale

LE MANS. Una vittoria in solitaria, cadute e rimonte: c'è un po’ di tutto nel tribolato Gran premio di Francia di MotoGp corso sul circuito di Le Mans – 5° appuntamento del motomondiale – che ha visto l'ennesima gara capolavoro di Jorge Lorenzo, in testa dall'inizio alla fine. Ha vinto davanti a un ottimo Valentino Rossi che incamera 20 preziosissimi punti in chiave Mondiale, un campionato che da ieri vede in testa alla classifica lo spagnolo campione del mondo con 90 punti, davanti a Marc Marquez (85) e al Dottore (78 punti). Lo spagnolo della Yamaha, al suo 63° successo in carriera e sesto sul circuito francese, partito dalla pole, ha fatto gara a sè, vincendo con oltre dieci secondi sul compagno di squadra e regalandosi il meritatissimo secondo successo stagionale, dopo quello in Qatar all'esordio.

Una giornata perfetta per Lorenzo che ha approfittato anche delle cadute di Marc Marquez e Andrea Dovizioso (16° giro, oltre che dell'altro ducatista Andrea Iannone, al 7° giro, che in quel momento era secondo. Ne ha approfittato, ma con ampio merito, Valentino Rossi che tutto considerato (qualifiche difficili, 3ª fila di partenza e un Lorenzo oggi imprendibile) ha incassato il massimo risultato possibile. Se la prima guida di Borgo Panigale ha dovuto alzare bandiera bianca, Marquez è riuscito quanto meno a rimettersi in sella e ripartire dopo la caduta, chiudendo però solo al 13° posto e con appena tre punti incamerati.

Al terzo posto l'emergente Maverick Vinales su Suzuki che ha preceduto Pedrosa su Honda e i fratelli Espargaro, Pol e Alexis, quinti e sesti. Buon settimo posto per Danilo Petrucci, sulla Ducati Pramac, che rientrava oggi dopo il brutto incidente durante i test a Melbourne nel febbraio scorso.

Per le Rosse di Borgo Panigale sembrava oggi la giornata giusta, subito dietro al maiorchino nei primi giri, con Iannone che segna il miglior tempo. Rossi intanto comincia a macinare tempi e superare avversari: prima sorpassa Marquez, poi la Desmosedici numero 4 di Dovizioso, in seconda posizione, che nulla può contro l'arrembante n. 46. Al 13° giro accade l'incredibile: Dovizioso e Marquez cadono simmetricamente alla curva 7, forse una traiettoria sporca ha tradito prima il pilota Ducati e poi quello Honda che paga l'errore con la leadership iridata. «È stata una gara lunghissima, non finiva mai», il commento di Lorenzo dopo la bandiera a scacchi, «volevo mantenere un passo alto per non perdere la concentrazione e non ho mai lasciato l’acceleratore. Quando Dovizioso e Marquez sono caduti ho potuto respirare un po’. È stata una gara molto importante, se avessi vinto ma Marquez fosse arrivato secondo gli avrei recuperato solo 5 punti, invece ne ho recuperati più di 20, è stata una gran gara in chiave campionato e sono molto contento per come è andato tutto il weekend». Jorge promuove anche le gomme: «Non abbiamo ancora il grip che avevamo nel precampionato e in Qatar ma oggi è andata meglio rispetto a Jerez».

Contento anche Valentino Rossi dopo un weekend difficile: «Sono 20 punti importanti per il campionato», riconosce il nove volte iridato, aggiungendo di aver «perso molto tempo all'inizio ma è normale partendo dalla 3ª fila. Ma Jorge era già troppo lontano, aveva un gran passo, oggi era più forte». Le Mans, infine, ha certificato la bontà del progetto Suzuki e la prima volta sul podio del giovane spagnolo Vinales. Era dal terzo posto di Loris Capirossi a Brno nel 2008 che la casa giapponese non otteneva un risultato così importante, uno step fondamentale per poter dare consistenza a sogni e ambizioni in chiave iridata. Non ora, ovvio, ma la prossima stagione.