Asta reclama i rinforzi, pressing su Bacio Terracino

De Grazia: «Sono una mezzala e mi sto inserendo bene nel gruppo» Caidi: «Giusto puntare sui giovani, mi rattrista solo la partenza di Petrella»
TERAMO. Si apre la settimana che conduce al primo impegno ufficiale del Teramo. Che sarà di scena domenica a Fano, contro la Fermana (ore 20,45), nella gara inaugurale del girone G di coppa Italia. In questi giorni la società spera di regalare un paio di pedine nuove al tecnico Antonino Asta, che al termine dell'amichevole con la Fidelis Andria ha esternato la necessità di avere altri rinforzi in tutti i reparti. Proseguono i colloqui con l'entourage dell'esterno Bacio Terracino, chiamato nelle prossime ore a dare una risposta al Teramo dopo la proposta di un contratto biennale.
Il ds Giorgio Repetto, nel frattempo, non perde di vista altre piste: fari puntati anche su una mezzala e su un esterno che possa sostituire il partente Petrella (direzione Triestina). A proposito di partenze, si attendono novità in settimana sul destino di Spighi, Sales, Scipioni, Imparato, Sansovini, Barbuti, Carraro, Tempesti e Placido, ormai da tempo sulla lista dei partenti. Non è da escludere che alla fine qualcuno di essi venga riaggregato alla prima squadra, soprattutto se dovessero sorgere difficoltà sul mercato in entrata per completare la rosa. Domani pomeriggio, intanto, il Teramo tornerà ad allenarsi al Bonolis, mentre giovedì (ore 18,30) è in programma l'amichevole contro la Torrese a Castelnuovo Vomano. «Stiamo gradualmente migliorando», dice il 22enne centrocampista Lorenzo De Grazia, «e sono contento del mio inserimento nel gruppo. Con Amadio e Ilari, a centrocampo, mi trovo benissimo. Sono una mezzala sinistra, ma posso adattarmi in tutti i ruoli agendo anche davanti alla difesa. Ho scelto il Teramo per avere continuità tra i professionisti e quando ho capito che l'Ascoli non puntava su di me non ho avuto dubbi nell'accettare questa opportunità. Lo scorso anno, a Macerata, è stata un'esperienza importante e formativa. Ritrovo con piacere Ventola, con il quale ho condiviso l'avventura marchigiana. Lui ha spinto per il mio arrivo a Teramo (ride, ndc) e adesso siamo felici entrambi». Il difensore Nebil Caidi, classe 1988, aggiunge: «Se quest'anno il Teramo dà tutto potrà dare fastidio a tante. Sto vedendo cose positive, in questi primi giorni, e mi piace la scelta di puntare sui giovani. L'esperienza, in questa categoria, conta fino a un certo punto. Speriamo di metterci intensità e agonismo in ogni partita. La partenza ormai prossima di Petrella mi rattrista. Sono legato a lui, ma gli auguro le migliori fortune».
Verso i calendari. C'è attesa per il consiglio federale di venerdì, durante il quale verranno composti i tre gironi del campionato 2017-2018 e si discuterà delle modalità di svolgimento dei play off e dei play out. Si va verso l'addio alle 60 squadre dopo le due sole domande di ripescaggio (Triestina e Rende) presentate in maniera completa nei termini previsti. Se il consiglio federale non dovesse concedere ulteriori deroghe (da esaminare le posizioni di Rieti, Lumezzane e Potenza), c'è la concreta possibilità di avere un campionato a 57 squadre con tre gironi da 19. Il Teramo, salvo sorprese, dovrebbe restare nel girone B. Giovedì 10 agosto, poi, ci sarà la presentazione dei calendari all'ex Aurum di Pescara. Lo stadio Adriatico è in pole position per ospitare le fasi finali dei play off della prossima stagione. Dal 10 agosto, inoltre, verrà ufficializzato il cambio di denominazione da Lega Pro a serie C. Per la terza serie nazionale sarà quindi un ritorno alle origini.
Gaetano Lombardino
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