Atalanta a -3 dalla vetta Gasperini: lo scudetto? Può perderlo solo la Juve

BERGAMO. Il primo gol in trasferta dell'Udinese, firmato dal bomber bianconero Okaka (a quota 3), ha il potere di ridestare un'Atalanta reduce dalla manita di Manchester in Champions e capace di...
BERGAMO. Il primo gol in trasferta dell'Udinese, firmato dal bomber bianconero Okaka (a quota 3), ha il potere di ridestare un'Atalanta reduce dalla manita di Manchester in Champions e capace di rimontare fino al 7-1 sfruttando la superiorità numerica in occasione del rigore del sorpasso. E sfruttando soprattutto la giornata dei pareggi delle prime, per consolidare il terzo posto a -3 dalla Juve e -2 dall'Inter. Miglior difesa del campionato alla vigilia (6), quella dei friulani non ha retto il confronto col miglior attacco (28), vedendo evaporare in una ventina di minuti il sogno di fare altri punti in trasferta dopo le reti bianche strappate a Verona alla quinta giornata. Gasperini opta per Muriel dall'inizio con Malinovskyi in panchina e Gomez tra le linee, mentre dietro il crac (flessore sinistro?) di Palomino in riscaldamento fa saltare il turno di riposo per Toloi (insieme a Kjaer e Djimsiti). Di là Sema è l'alternativa a Stryger Larsen da pendolino destro con Samir allargato a sinistra e de Paul a fare la spola con l'attacco. Ma alla fine la terza forza della serie A non trova ostacoli nella tattica.
Udiense in vantaggio all’inizio. Kjaer perde il pallone sulla pressione di Okaka che infila Gollini (11') di destro sulla sua uscita. Ma è solo la stura alla goleada dei nerazzurri reduci dal 5-1 subito martedì a Manchester dal City. Al 21' il fuorigioco (molto dubbio) vanifica inizialmente il pari di destro di Ilicic sull'asse lungo in verticale Gomez-Muriel-De Roon, con Maresca a ribaltare il verdetto tramite Var dopo due minuti e mezzo. I bergamaschi provano i brividi lungo la schiena intorno alla mezzora, ma scampato il doppio pericolo Okaka-Lasagna, col primo a non riuscire a calciare sul triangolo con Madragora e il secondo a farsi dire di no di piede dall'estremo di casa, inseriscono la freccia: al 32' Opoku (giallo sulla primissima azione atalantina) taglia la strada da tergo a Ilicic, servito dal colombiano: secondo giallo e lo stesso Muriel dal dischetto spiazza l'oriundo argentino per il vantaggio. Taccuino pienissimo anche nel finale di prima frazione. La partita in pratica finisce qui, perché l’Atalanta domina e l’Udinese non ha le forze per reagire. Arrivano altri gol. Esordio assoluto per il 2002 ivoriano della Primavera Amad Diallo Traore, dal 32' per Ilicic. E al diciassettenne, questa sera impegnato nello stesso stadio per la Supercoppa Primavera contro la Fiorentina, bastano tre metri di spazio per convergere da destra e segnare sul primo palo (37'). Anche lui sul taccuino dei marcatori della squadra, l’Atalanta, che ha il miglior attacco della serie A.
«Se l’Atalanta può vincere lo scudetto? Se me lo chiedete oggi», ha detto a fine partita Gasperini, «posso dire solo di no. Lo può perdere la Juventus, ma poi ci sono Inter e Napoli oltre le cosiddette big della Serie A. Dopo nove giornate, il campionato si è confermato molto difficile».
Roberto Di Candio

