Atletica, Sabbatini a caccia del tempo per fare i Mondiali

15 Giugno 2023

TERAMO. Gaia Sabbatini torna a sorridere sui 1500. In Finlandia, al meeting Paavo Nurmi Games, del World Athletics Continental Tour Gold, a Turku, ha sfoderato un’ottima prova con il tempo di 4’03”88,...

TERAMO. Gaia Sabbatini torna a sorridere sui 1500. In Finlandia, al meeting Paavo Nurmi Games, del World Athletics Continental Tour Gold, a Turku, ha sfoderato un’ottima prova con il tempo di 4’03”88, perdendo per soli 3 centesimi la volata per il primo posto, vinta dall’irlandese Sarah Healy con 4’03”85. Terza si è piazzata la britannica Ellie Baker 4’03”95, superata dalla teramana delle Fiamme Azzurre dopo un’imperiosa rimonta sul rettilineo finale.
Questa volta la Sabbatini è stata attenta a non perdere troppo terreno dalla scia delle battistrada rispetto alla gara di Chorzov della settimana precedente, dove aveva chiuso in 4’08”07. Però, all'ultimo giro si è fatta imbottigliare nel rettilineo opposto a quello d’arrivo, cercando spazio all’interno. Con questo risultato, che è il terzo in carriera dietro al 4’01”93 di Eugene del 2022 e al 4’02”25 del 2021 alle Olimpiadi di Tokyo, la Sabbatini è a soli 38 centesimi dal minimo di ammissione diretta ai Mondiali di Budapest del 19-27 agosto. Standard già conseguito da due azzurre: Sintayiehu Vissa (Brugnera Friulintagli) con 4’01”98 e Ludovica Cavalli (Aeronautica) 4’03”04, le quali precedono la Sabbatini anche nella graduatoria italiana stagionale. Ai Mondiali ogni nazione può schierare un massimo di tre atleti per gara. La teramana cresciuta nell’Atletica Gran Sasso, che si allena a Roma seguita dal tecnico Andrea Ceccarelli, potrebbe essere anche ammessa attraverso il meccanismo del target number, cioè l’utile posizionamento nella lista mondiale stagionale delle prestazioni cronometriche. Ma, in base alle indicazioni offerte a Turku, potrebbe ambirvi con la qualificazione diretta. E resta l’impressione di un’atleta ritrovata dopo il lungo stop per infortunio, patito a gennaio durante la preparazione.
Roberto Ragonese
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