AtriCup, la kermesse di sport e cultura

25 Giugno 2016

Circa 1.500 atleti in rappresentanza di 14 nazioni fino al 3 luglio

PESCARA. Prende il via oggi l'edizione numero 30 dell'AtriCup, un evento diventato nel corso degli anni appuntamento fisso dell'estate ducale e non solo. La cerimonia inaugurale di stasera, con diretta televisiva su Rete 8, aprirà una settimana di sport e di cultura, fino alla conclusione dei giochi fissata per domenica 3 luglio. Grande entusiasmo emerge dal responsabile organizzatore Franco Francia, intervenuto ieri mattina nel palazzo della Regione a Pescara, insieme al sindaco di Atri Gabriele Astolfi e alla padrona di casa Marinella Sclocco, assessore regionale, per presentare la manifestazione. Tante le discipline sportive in calendario, dal calcio al basket fino alla pallavolo, senza dimenticare le specialità per i diversamente abili, come hanno ricordato il presidente della federazione italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi Sandro Di Girolamo e il capitano della Nazionale femminile basket in carrozzina Chiara Coltri. Ed è proprio dal basket in carrozzina che ci si aspetta il meglio della manifestazione, con le sfide europee a Spagna e Turchia tra lunedì e martedì. Grande curiosità ruota intorno alle altre discipline riservate ai diversamente abili come il calcio a 5 per non vedenti e il Torball, lo sport più praticato dai non vedenti in Italia. Come detto però, l'AtriCup non è solo sport. Diversi gli eventi culturali voluti per far crescere ulteriormente il richiamo della kermesse, dalla domenica sera in compagnia di Vittorio Sgarbi alla notte bianca conclusiva con lo schiuma parti in collaborazione con RDS. Saranno 14 le nazioni rappresentate dalle circa 150 squadre iscritte, alcune delle quali provenienti anche da oltre Oceano come ad esempio il Canada, ed un totale di 1500 atleti attesi in regione nei prossimi giorni. Oltre 10.000 ospiti verranno fatti accomodare in strutture alberghiere dislocate in tre diversi centri, Atri, Silvi e Pineto, per un movimento capace di generare sport, cultura ma anche turismo, grazie soprattutto alla risposta del pubblico atteso numeroso nell'edizione più importante di sempre dei giochi atriani. (a.d.s.)

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