Auteri: chiedo scusa ai tifosi Guidi: un pareggio pesante

14 Novembre 2021

L’allenatore del Pescara fischiato a fine gara: «Stiamo collezionando figuracce» Il tecnico biancorosso sorride: «Risultato meritato contro una grande squadra»

PESCARA . Era una partita da vincere, magari anche senza badare troppo alla forma. Invece il Pescara l’ha giocata perfino bene per un po’ ma nel momento cruciale se l’è vista sfuggire. E non puoi certo dire che il Teramo non abbia meritato. Per questo il dopo partita del derby è stato diverso. Più tensione nell’aria, pubblico per la prima volta spazientito. E che non ha mancato di farsi sentire. Auteri, che dire, ambizioni di primato definitivamente sepolte? «Se ci mettiamo a parlare di primo posto oggi siamo perlomeno poco credibili. Cosa volete che dica, ci sta che ci si spazientisca, stiamo collezionando figure di m....», sbotta deluso quanto sincero il tecnico biancazzurro,«sono abituato a non sottrarmi alle mie responsabilità, stiamo perdendo la nostra credibilità, per questo chiedo scusa a tutti. Ma non mollo. Sono il primo responsabile di questo gruppo. Dobbiamo crescere, mostrare personalità carattere. E gente di personalità e qualità, di esperienza non ci manca certo». Evidentemente sono qualità inespresse. Ma cosa non ha funzionato in questa circostanza? «Molte cose, ovviamente, ma è stata una partita sotto certi aspetti anomala. Non serve dire che potevamo vincerla, la verità è che dobbiamo migliorare su molti fronti, abbiamo avuto tante volte la possibilità di chiuderla», sottolinea Auteri, « il Teramo ha fatto la sua partita, nulla da dire e pure l'arbitraggio è stato quasi perfetto. Abbiamo avuto tante possibilità di chiuderla però non siamo stati capaci di farlo. Il fatto è che abbiamo sbagliato noi, abbiamo cercato il gesto tecnico, quando invece bisognava essere più consistenti e pratici». Deluso amareggiato ma poco propenso a parlare di errori di conduzione. Auteri pur nell'autocritica non va oltre certi limiti, per esempio sulle sostituzioni, non sempre convincenti. «Ferrari era un po' stanco, volevo mettere un uomo di gamba. Anche Memushaj aveva dato molto. Galano ha fatto bene ma era stanco pure lui. Per questo mi volevo cautelare con uomini più freschi e adatti», spiega il tecnico, «per esempio Frascatore è più difensore di Nzita. Ma l'impatto dei subentrati non è stato quello che volevo. Ora? Ora si lavora con più decisione e impegno di sempre. Perché, lo ripeto, mi prendo le responsabilità ma non mollo mica». Chi invece sprizza soddisfazione, fierezza, orgoglio da tutti i pori è il tecnico del Teramo, Federico Guidi. «Un punto pesante, certo. Un pareggio che ci portiamo a casa con grande soddisfazione perché meritato e contro un avversario importante, una squadra che ambisce a vincere il campionato. Quello che mi soddisfa è la reazione della squadra», aggiunge Guidi, «dopo il primo tempo in cui abbiamo avuto oggettive difficoltà ho chiesto ai ragazzi di stringere i denti, di stare in partita, di avere coraggio. E nel secondo tempo credo di poter dire che abbiamo fatto meglio noi». Un punto che può dare stimoli nuovi a questa squadra? «Sì, anche per le condizioni in cui l'abbiamo fatto, con una squadra giovanissima, cambiando qualcosa per le tante assenze. Ma questo risultato prestigioso, oltre che continuità ci dà entusiasmo, autostima, quindi possibilità di crescita ulteriore, perché possiamo migliorare parecchio». Un successo con due aspetti particolari: i tanti tifosi al seguito e Bernadotto in gol. «Siamo orgogliosi di questi tifosi, non è usuale averne tanti al seguito ma loro non ci hanno mai fatto mancare il sostegno, neanche quando avevamo difficoltà. Bernandotto? Per lui ho particolare gioia perché finora ha dato il massimo ma la soddisfazione del gol mancava. Ora può essere un ulteriore valore aggiunto».
Walter Nerone
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