Auteri punta in alto: vittoria meritata, pronti per sfidare Reggiana e Modena

PESCARA. «Reggiana e Modena? All’andata non ci ha detto bene, ma questo gruppo è forte, ha qualità e a breve avremo la possibilità di confrontarci e di misurare la nostra e la loro forza». Certo il...
PESCARA. «Reggiana e Modena? All’andata non ci ha detto bene, ma questo gruppo è forte, ha qualità e a breve avremo la possibilità di confrontarci e di misurare la nostra e la loro forza». Certo il distacco è realisticamente difficile da colmare, ma dopo la nona partita utile consecutiva (21 punti) il tecnico Gaetano Auteri non rifiuta paragoni e sembra attendere con ansia i confronti diretti per mettere a posto le cose, cancellare quella sensazione di impotenza dei match di andata. Quanto al successo sul Gubbio? «Complessivamente una buona prestazione. Le partite in questo girone sono tutte sofferte, ci sono squadre forti, di struttura fisica. Anche oggi (ieri, ndc), in particolare a inizio ripresa, abbiamo avuto momenti in cui ci siamo complicati la vita, abbiamo sbagliato qualche scelta. E abbiamo rischiato di pagare caro qualche errore», spiega Auteri, «come nell’azione del possibile 2-2, dove è stato bravo Sorrentino ma ci siamo fatti prendere fermi, disattenti. Ora, ci può stare che ci abbassiamo e prendiamo fiato», prosegue il tecnico biancazzurro, «ma le situazioni vanno gestite meglio, col palleggio, cercando il fallo, non si deve mai rinunciare a offrire soluzioni al compagno. Per questo», aggiunge, «poi ho cambiato assetto, ho pensato di inserire Diambo tra le linee, che ha avuto un buon impatto. Come tutti i subentrati, va detto. E nel finale, sul 3-1, siamo tornati alla versione migliore. Da che dipende? Credo sia una questione di equilibrio mentale, di maturità». Insomma, una squadra che deve ancora acquisire piena consapevolezza dei propri mezzi. Tornando al Gubbio, le tante novità nell’undici iniziale erano necessarie? «Tre partite in sette giorni non sono facili da assorbire. Per questo ho fatto turn over, facendo riposare Ferrari e D’Ursi all’inizio e ho preferito Ierardi e Cancellotti che erano più freschi a Zappella e Ingrosso. Pompetti? Beh, lui è abbastanza insostituibile», ammette Auteri, «avrei voluto cambiarlo alla fine ma ha chiesto di uscire Pontisso». Breve sipario su Clemenza, ancora decisivo. «Lui ha qualità indubbie, da categorie superiori, deve solo essere più costante». Categorie dove lo avrebbe mandato subito Vincenzo Torrente, tecnico del Gubbio. «Che sia un giocatore di altro livello lo sappiamo da tempo, che debba dimostralo in particolare contro di noi (2 gol all’andata, uno ieri) un po’ mi rode, evidentemente lo ispiriamo particolarmente», dice non senza ironia, E sul risultato, aggiunge: «Sul piano della prestazione il pari ci poteva stare, ma evidentemente non riusciamo a recuperare la solidità difensiva che ci distingueva a inizio stagione».
Walter Nerone

