Avellino domani al Coni ma è lotta in tribunale anche per i ripescaggi

30 Luglio 2018

Al Collegio di garanzia si discute il ricorso degli irpini Il 6 agosto il calendario dei cadetti, il 7 quello della C

Tutti contro tutti, anche in serie B. Si litiga sulla graduatoria dei ripescaggi e sull’esclusione dell’Avellino. Sono due i posti lasciati vuoti da Cesena e Bari che non ce l’hanno fatta per problemi economici. Il terzo è subjudice nel senso che la Figc ha messo alla porta il club irpino perché non in regola con la polizza fideiussoria, ma domani al Collegio di garanzia del Coni è in programma il primo round di una battaglia campale.
Sono sei i club che hanno fatto domanda di ripescaggio in B, Catania, Novara, Siena, Ternana, Pro Vercelli e Virtus Entella, depositando l’assegno da 700mila euro richiesto come contributo a fondo perduto e la fideiussione da 400mila euro. Ci sono i criteri (il piazzamento nella stagione 2017-2018, la tradizione sportiva e la media spettatori) di valutazione, ma non una graduatoria ufficiale. Quella ufficiosa vede in pole position Catania e Novara, poi Siena e Ternana. La Figc in settimana dovrebbe mettere nero su bianco, dando chiarezza a una situazione che tiene con il fiato sospeso diverse città. Ma la partita dei ripescaggi è subjudice, anche perché la Figc confida nel ricorso alla Corte federale d’appello contro la sentenza di primo grado che ha accolto il ricorso del Novara, imponendo al commissario Roberto Fabbricini di non tenere conto della norma che escludeva dai ripescaggi le società che avessero subito nei tre anni precedenti una sanzione per stipendi, ritenute e contributi non pagati. La decisione del Tfn ha messo le ali al Novara, ma anche al Catania.
In buona sostanza, non c’è più distinzione tra chi si comporta bene o male. Abbasso la meritocrazia. Il Catania condannato per illecito nel 2015 a distanza di tre anni potrebbe usufruire di un ripescaggio con buona pace delle altre che fino alla sentenza di qualche settimane fa avevano già fatto la bocca al ritorno in serie B, in primis la Ternana e il Siena che sarebbero stati i primi a beneficiare dei ripescaggi senza questa sentenza che ha fatto saltare il banco. In più c’è il Crotone che spera ancora di prendere il posto del Chievo (deferito per il caso delle plusvalenze fittizie), in serie A. Insomma, è una B precaria. Ancora meno chiaro sarà il calendario che sarà pubblicato lunedì 6 agosto al termine della cerimonia di presentazione del campionato in programma a Cosenza. Oggi, nel corso dell’assemblea di Lega, si dovrà discutere su alcune normative inerenti il campionato, ma la partita più importante si giocherà nelle aule di giustizia.
Serie C. E, per forza di cose, i tribunali coinvolgeranno anche la serie C. Che di per sé ha perso quattro posti (Vicenza, Mestre, Reggiana e Andria), oltre a quelli lasciati vuoti dalle società che saliranno in B. In tutto fanno sei-sette ripescaggi da fare; l’ordine stabilito è una squadra B, una retrocessa e una dalla serie D. Ma di squadre B c’è solo la Juve che ha fatto domanda e per quanto riguarda le altre sono pervenute le richieste di Prato, Como, Cavese e Imolese. Tutte da esaminare, perché potrebbero essere incomplete o inammissibili. Una situazione in divenire anche in questo caso, appesa ai pronunciamenti dei tribunali sportivi.
C’è chi prevede una serie C con 58 squadre (due gironi da 20 e uno da 18), ma è solo un’ipotesi. Probabilmente, nemmeno il 7 agosto, giorno della presentazione dei calendari della C, si avrà un quadro nitido e definitivo. E’ il calcio d’estate, quello che si gioca a suon di carte bollate. E che guarda a bocca aperta il mondo di Cristiano Ronaldo.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA