Avezzano al palo, Pineto in finale

14 Maggio 2018

Per i marsicani 5 legni e un rigore fallito. I biancazzurri vincono 2-0 e trovano il Matelica

AVEZZANO. Il Pineto vola alla finalissima play off e fa festa. L’Avezzano dà l’addio ai sogni di gloria, in una delle più sfortunate gare della sua centenaria storia, e i giocatori abbandonano il campo in lacrime. Una sconfitta maturata dopo che il pallone si è stampato per tre volte sui pali e per due sulla traversa e dopo che Federico Cerone ha fallito un calcio di rigore, in una gara con lunghi tratti di dominio biancoverde.
Un po’ troppo anche per una squadra che da cinque mesi non conosceva la sconfitta allo stadio dei Marsi (l’ultima squadra a espugnare Avezzano fu proprio il Pineto, il 12 dicembre dell’anno scorso) e dopo un girone di ritorno in campionato giocato da protagonista. E un po’ troppo anche per i tifosi più fiduciosi, quelli che in curva nord hanno accompagnato il match con lo striscione “Post fata resurgo”. Una locuzione latina che sta a significare “dopo la morte mi rialzo”. Motto usato per infondere fiducia nelle proprie capacità di vincere le avversità. Non la malasorte. Motto che dopo i 90’ di ieri ha il suono beffardo del pallone che si stampa sui legni delle porte dell’avversario. Domenica prossima (ore 16) sarà il Pineto a giocarsi la finalissima sul campo del Matelica. Pineto bestia nera dell’Avezzano che è stato sì baciato e ribaciato dalla buona sorte ma che ha saputo giocare con tanto pragmatismo, dimostrando soprattutto un’ottima organizzazione, una solidità atletica da fare invidia e dei ricambi di spessore. Pineto arrivato al Dei Marsi con l’obbligo di vincere ma con una testa più “leggera”. Al contrario dell’Avezzano e del suo presidente Paris che avevano puntato tutto su questi play off per andare alla riconquista della serie C.
Così nel primo quarto d’ora è il Pineto a fare la partita, centrando il gol al 9’ con Ciarcelluti, dopo un’altra buona chance fallita da Tomassini e prima di una paratona di Lombardi. L’Avezzano, in campo con l’undici annunciato (l’under Lombardi in porta, Fanti in panchina e Bisegna in mezzo al campo al posto dello squalificato Persia), fa fatica a carburare. Al 18’ potrebbe avere la palla della svolta, ma Cerone calcia al lato il rigore concesso da Pelegatti. Quindi i legni: Pellecchia scheggia la traversa (21’), Bisegna bacia il palo interno su punizione (26’) e la palla rimbalza incredibilmente fuori, al 33’ altro palo di Dos Santos e al 35’ traversa con una bordata di Cerone. La ripresa, manco a dirlo, si apre con il quinto palo, colpito sempre da Cerone su punizione (6’). E qui l’Avezzano comincia a spegnersi, abbassando i ritmi. Anche perché il pinetese Amaolo alza la saracinesca passando a una difesa a cinque. Al 24’ arriva la risposta di Giampaolo con Acatullo per Morgan Besana e una retroguardia a tre. Il Pineto, com’è consuetudine in circostanze simili, fa del tatticismo e cerca di guadagnare tempo. A discapito dello spettacolo. In campo affiora il nervosismo e il cronometro diventa nemico di Menna e compagni. Al 49’ Di Rocco si regala una prodezza e mette il sigillo alla partita, mandando in estasi i tifosi biancazzurri arrivati nella Marsica. Quelli dell’Avezzano, al contrario, si fanno silenziosi. Sembrano gli increduli protagonisti di un film fantozziano.
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