Avezzano ancora ko, salvezza sempre più dura

Biancoverdi poco cinici a sfruttare le occasioni, la Jesina vince al Dei Marsi grazie a Pierandrei
AVEZZANO . Per l'Avezzano, una sconfitta che è un po' l'emblema di tutta questa sua disgraziata stagione. Una sconfitta che ha messo impietosamente a nudo i limiti di una squadra che però dalla sua non ha neanche un pizzico di fortuna. Ma si dice che la fortuna bisogna anche andarsela a cercare e in questo senso i biancoverdi sono sembrati incapaci anche di accattivarsi la buona sorte, perchè se la dea bendata decide di darti una mano (vero De Roccis?) e tu non l'aiuti, allora non sai veramente più a che santo votarti. Al termine mancano ancora sei giornate e tutto è ancora possibile, ma a patto che ci sia una inversione di rotta, altrimenti il destino appare segnato. E dire che l'inizio sembra promettere qualcosa di buono, perchè già dopo 2' lo sgusciante De Roccis ha un buon pallone che però alza sopra la traversa con una mezza girata. Un pericolo per Fanti su incornata di Nanni e poi riparte l'Avezzano che vuole la vittoria a tutti i costi, ma in attacco le pecche sono evidenti ad ogni giocata e il portiere ospite Anconetani non deve mai intervenire in maniera risolutiva. Un tiro sbilenco di Manari che poco dopo va alla ricerca del rigore ma rimedia solo un giallo per simulazione e quasi alla mezzora un bel cross di Di Nicola che Bruni impatta come peggio non si potrebbe a pochi passi dalla rete, chiudono una prima frazione contraddistinta da tanta buona volontà, ma da poca concretezza. A centrocampo Kras continua a cantare e portare la croce, ma quando si tratta di proporre gioco in profondità, non trova collaborazione, perchè non c'è mai un compagno che detta il passaggio, e la difesa biancorossa ha sempre buon gioco. Nella ripresa Colavitto cerca di spronare i suoi, ma qualcosa di buono prova a farlo unicamente l'imberbe De Roccis che meriterebbe il gol anche solo per l'impegno che ci mette, ma anche lui non ha un buon rapporto con la buona sorte, come quando si divora una rete che sembrava fatta, calciando precipitosamente invece di stoppare e di piazzarla di precisione. E per buona misura, ad accrescerne il rammarico c'è anche un incrocio dei pali colpito al 32' su tiro deviato dal portiere. Al 41', infine, arriva puntuale la beffa che nasce da un errore dei biancoverdi in fase difensiva. Cameruccio si invola e tira, Fanti respinge, Pierandrei recupera e insacca nella porta vuota. Sul dei Marsi cala il gelo, perchè al termine mancano pochissimi minuti e la consapevolezza dell'ennesima sconfitta casalinga prende corpo e si materializza al 50' quando l'arbitro decreta la fine delle ostilità. In sala stampa Colavitto sembra quasi rassegnato: «È una sconfitta che pesa perchè i ragazzi hanno dato tutto, giocando col cuore. Dopo una prestazione del genere la delusione è tanta, perchè adesso sono importanti i punti più della prestazione, ma non ci resta che rimboccarci le maniche e riprendere a lavorare per cercare di venirne fuori». La classifica è ancora abbastanza fluida, anche se pericolosa: «Noi ci metteremo tutto il nostro impegno per mantenere questa categoria; la voglia di fare non è mancata e lo abbiamo visto tutti, ma dobbiamo essere più concreti sotto porta, perchè di palle gol non riusciamo a crearne tante, per cui bisogna soltanto cercare di capitalizzarle al massimo». Il ds Traini invoca un rigore: «Secondo me su Manari c'era un fallo netto, ma l'arbitro ha deciso diversamente».
Plinio Olivotto
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