Avezzano-Fanti, addio al veleno Pomante a Notaresco

Il portiere lascia i biancoverdi: «Non mi hanno fatto sentire un giocatore importante». Eccellenza, Mottola verso Spoltore
PESCARA. Un addio al veleno. L’epilogo peggiore di una storia d’amore durata due anni. Un pugno nello stomaco per chi, come Federico Fanti, ha i colori biancoverdi nel sangue. È divorzio tra il 30enne portiere e l’Avezzano. «Per me sarebbe stato meglio morire che salutare la squadra della mia città», scrive l’estremo difensore marsicano in un lungo messaggio sui social colmo di rabbia e delusione. «Non mi sento parte del progetto, non mi sento un giocatore importante come pensavo di essere dopo tutto quello che ho dato per questa maglia», spiega Fanti. «Nel primo incontro con il nuovo allenatore (Stefano De Angelis, ndc) mi era stato proposto di fare il preparatore dei portieri e il terzo portiere. Non mi sarei mai aspettato una proposta del genere. Da quella chiacchierata si è rotto tutto e ho capito che non sarei rientrato più nei piani, così ho preso tempo. La scorsa settimana sembrava che la situazione si stesse assestando e lunedì avrei dovuto risentire la società. Sono tre giorni che aspetto una chiamata per sederci a tavolino: avrei firmato anche in bianco, ma nessuno si è fatto sentire». Fanti non condivide le scelte fatte dalla società che vuole rivoluzionare la squadra. «Si pensa a fare conferenze stampa dicendo che sono stati presi giocatori, ma io mi sarei mosso diversamente partendo dalle conferme di alcuni ragazzi artefici del “miracolo” salvezza. C’era una buona base per ripartire, ma nel calcio non esiste più meritocrazia. I presidenti, gli allenatori e i giocatori passano, le bandiere no». Nessuna replica da parte del presidente Luciano D’Alessandro, che nei prossimi giorni potrebbe fare un tentativo per ricucire i rapporti. Intanto, l’ex difensore dell’Avezzano, Damiano Menna, dopo l’esperienza a Taranto, ha firmato col Campobasso, che punta alla C.
SN Notaresco. Preso l’esperto difensore Marco Pomante (’83). Ieri l’ex capitano del Pineto ha raggiunto l’accordo con il presidente Salvatore Di Giovanni. Pomante prende il posto di Dalmazzi che andrà via. La squadra rossoblù, affidata al tecnico Roberto Vagnoni, sarà rivoluzionata. La società sta cercando di trattenere Bontà e Candellori (hanno diverse richieste) e sta valutando le offerte ricevute per i baby Blando e Fabriani. In entrata, chiuso l’affare Pomante, i rossoblù hanno messo nel mirino il centrocampista Leonardo Gentile (’97) del Pontevomano. Quanto ai fuoriquota, la volontà del SN Notaresco è di puntare sui ragazzi del proprio settore giovanile, dopo il grande risultato degli Allievi, qualificati alle finale six.
Chieti e Giulianova. Quella di oggi è una giornata importante a livello societario. In casa neroverde è attesa la decisione dell’imprenditore Attilio Di Stefano che, dopo essere stato contestato dalla tifoseria ancora prima di mettere piede in città, potrebbe fare un passo indietro e rinunciare a rilevare la società. A Giulianova è in programma un incontro tra il sindaco Jwan Costantini e diversi imprenditori che hanno dato la disponibilità a sostenere la società giallorossa. Una volta chiusa la partita societaria, si aprirà quella sul fronte tecnico: per la panchina in lizza ci sono Arturo Di Napoli, Daniele Galloppa e Carlo Pascucci. Per il ruolo di ds è in pole Daniele Simeoni.
Eccellenza. Il difensore Antonio Mottola, lo scorso anno all’Acqua&Sapone, è a un passo dal ritorno allo Spoltore. Altri due acquisti per il Sambuceto: presi il terzino sinistro Matteo Filippone (’01) dai Nerostellati e il difensore Alessandro Mennillo (’01) dal Miglianico.
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