Avezzano ko, recrimina per un rigore non dato

Marsicani sotto di tre gol in casa col Trestina, poi sfiorano la rimonta. Direzione di gara contestata
AVEZZANO. Vince il Trestina perché realizza un gol in più dell'Avezzano, ma soprattutto perché, per almeno un'ora, gioca meglio dei padroni di casa. Sulla partita grava però l'ombra di una diversa valutazione di due falli simili avvenuti nelle rispettive aree di rigore, giudicati dall’arbitro in maniera diametralmente opposta. Ma andiamo per ordine, perché agli umbri bastano solo 3' per passare in vantaggio, quando Nonni va a impattare sul secondo palo un cross di Liurni partito dalla fascia sinistra.
L'opposizione dei difensori biancoverdi è blanda e Lewandowsky non può evitare il passivo. Un paio di tentativi (abbastanza velleitari) da parte di Tabacco e D'Eramo, precedono di poco l'azione incriminata che vede Leto affondare sulla sinistra e guadagnare la linea di fondo, dove viene vistosamente tirato giù per la maglia da una trattenuta di Iozzia. L'arbitro è li, vede tutto ma lascia proseguire nonostante le vibranti proteste di Leto che, se colpevole di simulazione, andrebbe quanto meno ammonito. Si prosegue, e in campo il Trestina mostra quelle geometrie che mancano invece all'Avezzano e, dopo un tiro di D'Eramo senza esito e un brivido procurato da Lewandowsky, che azzarda un dribbling in area su Ridolfi, allo scadere, i bianconeri raddoppiano. Il fallo in area è di Leto che atterra Salis e dagli undici metro Ceccagnoli non perdona.
A inizio ripresa, l'Avezzano prova a spingere con maggiore convinzione ma per farlo deve concedere campo agli avversari che ne approfittano immediatamente. È il 5' quando Ridolfi aziona le veloci leve di Salis, che si beve tutti in velocità e batte Lewandowsky in uscita. 0-3 e gara virtualmente chiusa. Liurni colpisce in pieno la traversa al 16' e 4' dopo i marsicani accorciano le distanze con un generoso calcio di rigore concesso per un fallo di Buoncompagni in uscita su Pollino, che comunque sembra in ritardo sul pallone. Compensazione? Forse. Leto si incarica di calciare e la partita sembra riaprirsi, anche perché dopo altri 4' i marsicani vanno di nuovo a segno. Lancio di Tabacco per Pollino che aggancia, si gira e crossa lungo per Padovani che sbuca all'altezza del secondo palo e, di testa, infila sotto l'incrocio dei pali. Il forcing finale dei biancoverdi produce altri due gol messi a segno da Padovani e Bittaye, ma entrambi annullati dall'arbitro per una posizione di fuorigioco.
Plinio Olivotto
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