Avezzano, Paris sogna i play off: fondamentali le prossime due gare

AVEZZANO. L’obiettivo minimo restano sempre i 40 punti della ipotetica quota salvezza, ma dopo un girone di andata parecchio brillante, sognare qualcosa di più appagante, sembra più che legittimo. E...
AVEZZANO. L’obiettivo minimo restano sempre i 40 punti della ipotetica quota salvezza, ma dopo un girone di andata parecchio brillante, sognare qualcosa di più appagante, sembra più che legittimo. E l’Avezzano di Paris, Lucarelli e De Angelis non ha alcuna intenzione di precludersi traguardi più ambiziosi.
«In agosto pensavo soltanto a una tranquilla salvezza», afferma il presidente Gianni Paris, «ma col trascorrere delle settimane, mi sono reso conto che la nostra squadra era in grado di affrontare ad armi pari qualsiasi avversario e pian piano l’asticella è salita. E oggi aspirare alla zona play off non mi sembra un’utopia».
Ma gli impegni più ravvicinati dei marsicani (San Nicolò e Sambenedettese) non lasciano tranquillo il patron biancoverde: «Sono due partite fondamentali per il nostro cammino, e mi auguro che i tifosi non ci abbandonino, perché senza il loro apporto non sarebbe possibile andare da nessuna parte».
Ultimamente è stato ricucito anche lo strappo con una parte della tifoseria organizzata, che per alcune partite ha disertato la curva Nord: «Le statistiche pubblicate dal Centro, hanno assegnato all’Avezzano il titolo di reginetta d’Abruzzo, e grande è stata la mia soddisfazione nel leggere i numerosi dati positivi che hanno caratterizzato il nostro cammino nel 2015, ma altrettanto male mi ha fatto vedere quel primo posto nella classifica dei club più multati».
L’attenzione si sposta poi sul big match in programma al dei Marsi il 10 gennaio contro la corazzata Sambenedettese: «Abbiamo spedito alla società marchiana 750 tagliandi del settore distinti e spero, anzi voglio, che quel giorno l’Avezzano non giochi in trasferta per via del tifo. Auspico vivamente che i cori e gli incitamenti dei nostri supporter, per intensità, riescano a coprire completamente quelli avversari, perché solo così potremo sperare di farcela».
Campagna acquisti dicembrina senza squilli, con Nicolas Kras che si è sentito chiuso dall’arrivo di Censori e che perciò ha preferito accasarsi al Paterno: «Con Aquino avevamo trovato l’accordo, ma quando sembrava tutto fatto, il Campobasso si è impuntato e lo ha tolto dal mercato. Altre soluzioni non facevano al caso nostro, ma i due giovani che abbiamo tesserato ultimamente, ovvero Di Curzio e Allepo, rappresentano comunque delle ottime alternative».
Plinio Olivotto
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