Avezzano ricomincia dalla difesa a tre
AVEZZANO. Catapultato sulla panchina dell’Avezzano dagli eventi dell’estate, probabilmente Federico Giampaolo non si aspettava un esordio così complicato contro la Jesina. Il tecnico giuliese si è...
AVEZZANO. Catapultato sulla panchina dell’Avezzano dagli eventi dell’estate, probabilmente Federico Giampaolo non si aspettava un esordio così complicato contro la Jesina. Il tecnico giuliese si è trovato a fare i conti con una squadra che ha perso pezzi man mano che passavano i giorni. Le ultime defezioni, legate ai nomi di Rullo e Cassese, avrebbero gettato nello sconforto chiunque, ma Giampaolo si fa forza e guarda avanti: «E’ chiaro che si è trattato di un fulmine a ciel sereno, una decisione che ha scombussolato soprattutto il lavoro che stavo portando avanti dal mio arrivo, ma non possiamo stare qui a piangerci addosso e bisogna trovare la forza e i mezzi per venirne fuori». A rimpiazzare i partenti sono arrivati Verruschi, Sbardella, Di Rocco e Scutti e Giampaolo valuta il loro utilizzo: «Sbardella è utilizzabile da subito, così come Di Rocco, ma per questa prima partita non posso azzardare un modulo spregiudicato, anche perché Dos Santos è reduce da un infortunio e non ha i 90’ nelle gambe». Avezzano nel segno della prudenza, con una difesa a tre che in caso di necessità, dovrà avvalersi dell’apporto dei centrocampisti esterni.
LA FORMAZIONE
AVEZZANO (3-5-2): Fanti; Menna, Tariuc, Sbardella; Di Rocco, D’Eramo, Cerone, Pellecchia, Lombardo; Branicki, Guerra. Allenatore: Giampaolo. (p.oli.)
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