Avezzano scatenato cala il poker

Il Martinsicuro pareggia e va in vantaggio, ma poi viene travolto dal ritorno dei biancoverdi
AVEZZANO. Ancora una goleada allo stadio dei Marsi e ancora per merito dell’Avezzano che ormai sembra aver abituato i propri tifosi a spettacoli di alto livello.
Però, anche questa volta, un pizzico di sofferenza non è mancato, perché se è vero che i biancoverdi possono vantare di gran lunga l’attacco più prolifico dell’Eccellenza, è altrettanto vero che in difesa c’è sempre qualche crepa di troppo che lascia un tantino perplessi certi esteti del gioco del calcio. Il credo di Lucarelli è quello zemaniano, di voler segnare sempre un gol più dell’avversario e, numeri alla mano, al tecnico della riscossa bisogna dare atto senza riserva di aver centrato gli obiettivi che si era prefissato al momento del suo insediamento.
Terreno di gioco al limite della praticabilità, reso agibile anche questa settimana dalla disponibilità di alcuni tifosi che si sono adoperati per spalare la neve, caduta in abbondanza. Ovviamente ne ha risentito la qualità della manovra, ma quando si riesce a mettere a segno quattro reti e a sfiorarne almeno altrettante, si può anche chiudere un occhio. Il problema però si ripresenterà fra una settimana, quando a dover fare i conti con il fango dello stadio dei Marsi, sarà il Paterno.
Gara godibile quella col Martinsicuro, per merito di due squadre che si sono affrontate senza particolari tatticismi e vantaggio marsicano che arriva dopo soli 10’, grazie ad una perla di Michele Bisegna che da oltre trenta metri, uccella l’incolpevole Perozzi con una traiettoria che definire diabolica è riduttivo. Palla sotto l’incrocio più lontano e applausi scroscianti per l’attaccante.
La gioia del raggiunto vantaggio però, non dura molto, perché alla battuta del primo angolo il Martinsicuro pareggia grazie ad un rinvio sfortunato di Menna che nel tentativo di allontanare, insacca alle spalle di un sorpreso Ciciotti. E 5’ dopo i teramani passano addirittura in vantaggio, sfruttando la solita amnesia difensiva locale che consente all’avanzato Piunti di indirizzare il pallone sotto la traversa. A rimettere le cose a posto, ci pensa 2’ più tardi Di Genova, che nella circostanza fa ricorso a tutto il proprio mestiere e costringe Pietropaolo al fallo da rigore. Dagli undici metri Moro si conferma cecchino implacabile, che poi ha anche la palla del 3-2, ma Perozzi si supera.
All’Avezzano il pari non può bastare e l’inizio di ripresa è tutto biancoverde: l’offensiva si concretizza al 20’, quando Menna stacca imperiosamente di testa al centro dell’area l’ennesimo corner battuto da Bisegna. A questo punto i marsicani rallentano il ritmo, ma vanno vicini alla segnatura in almeno altre tre occasioni, mancate di un soffio da Miccichè, Tabacco e Bisegna, che al 38’ chiude comunque i conti con una giocata delle sue: stop di petto e mezza girata al volo, con Perozzi che non può far nulla. Alla fine, la corsa verso la curva Nord a raccogliere il meritato applauso. La sconfitta subita a Francavilla, ormai appare come un ricordo molto sbiadito, quasi cancellato dalla sequenza di cinque successi consecutivi.
Plinio Olivotto
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