Bacca è una sentenza Entra con la Samp e fa esultare il Milan

17 Settembre 2016

Ritmi alti nell’anticipo della quarta giornata della serie A Il colombiano sostituisce Lapadula e segna il gol partita

GENOVA. Il Milan torna a sorridere e lo fa grazie alla sua punta di riferimento, quel Carlos Bacca che fino a poche settimane fa sembrava in procinto di lasciare Milano. Al tappeto una Sampdoria generosa ma imprecisa in zona gol. Nel primo tempo tanta intensità e ritmi alti. Una partita vivace che però non si sblocca. La Samp ha il piglio giusto e dopo 11 minuti mette i brividi a Donnarumma con la conclusione di Torreira. La risposta dei rossoneri è tutta nel tiro di Lapadula che si spegne oltre la traversa alla mezzora. Una buona occasione che però l’ex Pescara non riesce a sfruttare a dovere. Ancora i doriani incisivi al 44’, stavolta con Muriel che serve un assist d’oro a Barreto. Donnarumma riesce a respingere in calcio d’angolo.

Nella ripresa Montella getta nella mischia Bacca al posto di Lapadula. Il colombiano è carico e al 74’ prova a dire la sua con una rasoiata angolata su invito di Niang. Viviano si salva con l’aiuto del palo. Palo che colpiscono anche gli uomini di Giampaolo all’80’ con Muriel. La Sampdoria sembra tonica e va nuovamente vicina al gol partita con lo stesso Muriel che segna ma viene ammonito per essersi aggiustato il pallone con la mano. Nel finale però arriva la sentenza firmata Bacca che toglie molte castagne dal fuoco rossonero. L’attaccante è perfetto nel farsi trovare al posto giusto dopo il recupero palla di Suso. Tocco sotto e gara risolta. Ultimi minuti senza troppi pericoli: il Milan riesce a chiudersi con ordine, la Samp invece finisce la benzina e al di là di una punizione dal limite sprecata da Bruno Fernandes non riesce a rialzare la testa.

Per mister Vincenzo Montella una manna dal cielo, per il Milan in generale tre punti di sostanza che spazzano via le perplessità emerse dopo il ko interno con l’Udinese. Ora alle porte c’è la gara con la Lazio in programma martedì. Un’altra montagna da scalare per un club, quello rossonero, alla ricerca di stabilità per programmare la risalita.