Bacinovic-gol non basta, Buon pari con la capolista

Lo sloveno firma il vantaggio del Lanciano, ma 20’ dopo il Carpi fa 1-1
INVIATO A LANCIANO. Un altro pareggio casalingo per la Virtus Lanciano, il terzo di fila. Ma questo non è assolutamente da disprezzare perché conquistato contro la capolista Carpi che al Biondi ha dimostrato di essere lassù in classifica non a caso. Buona partita per un tempo, non altrettanto nel secondo condito da troppi errori da ambo le parti. E così l'assalto al secondo posto in classifica è rinviato. La Virtus Lanciano resta nelle zone nobili della graduatoria e solo per venti minuti ha accarezzato la speranza di infliggere alla capolista la terza sconfitta in campionato e di conseguenza abbracciare la piazza d'onore.
Ad armare i sogni dei circa tremila spettatori del Biondi è stato lo sloveno Armin Bacinovic, che ha giocato al posto dell'infortunato Paghera. Il suo tracciante al 12' della ripresa è stato deviato da Letizia che ha messo fuori causa Gabriel. Sembrava il prologo a un'altra notte magica per i colori rossoneri. Tanto più che dopo un paio di minuti Gatto è andato vicino al raddoppio.
Una buona Virtus che però ha dovuto fare i conti con un Carpi tosto e solido. La tipica squadra di Fabrizio Castori, indimenticato e applaudito ex al Biondi. Gli emiliani sono scesi in campo in formazione rimaneggiata per via di diverse assenze, tra cui quelle di Mbakogu e di Porcari. Eppure, hanno giocato una buona gara sul piano del ritmo e della manovra.
Hanno preso le redini del gioco in mano e hanno messo alle strette i padroni di casa. Fino alla rete del pareggio, anche questa, come quella di Bacinovic, nata sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Pasciuti, corretto da Inglese di testa per il tocco ravvicinato del difensore Gagliolo che ha sorpreso la difesa di casa. Due gol nati da altrettanti corner. Va detto che la rete di Bacinovic è frutto di uno schema inedito per i rossoneri: un angolo corto battuto da Mammarella (e non in mezzo) per lo sloveno il cui diagonale (deviato) dal vertice sinistro dell'area ha sorpreso Gabriel. Per un tempo le squadre si sono affrontate a viso aperto. La Virtus non si è espressa al massimo, ma questa volta più che altro per merito degli avversari, apparsi dinamici e organizzati. Tra i rossoneri non hanno brillato gli attaccanti. Fatta eccezione per Gatto, gli altri, vale a dire Piccolo e Thiam, hanno incontrato difficoltà a sviluppare gioco e concludere a rete negli ultimi venti metri. A tratti in difficoltà anche il centrocampo, ma Vastola, Bacinovic e Di Cecco hanno comunque retto l'urto della capolista. Bene al solito il pacchetto arretrato con Troest migliore in campo. Nella ripresa il ritmo è sceso, più errori. Squadre lunghe, ma nessuna è riuscita ad approfittarne. Nemmeno i cambi sono riusciti a cambiare le carte in tavola. E così ecco il terzo pareggio di fila al Biondi che va visto come un bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Un buon prologo al trittico di impegni di fine anno che vedrà i frentani opposti mercoledì allo Spezia, al Picco, e poi, domenica 28 dicembre, di nuovo al Biondi contro il Bologna.
Altre due partite che possono confermare la Virtus Lanciano nelle zone alte della classifica. Sfide difficili, ma non impossibile per la squadra di D'Aversa che ha superato l'esame con la capolista Carpi reduce da due successi di fila. Si può parlare di buon punto anche per gli emiliani che hanno dimostrato di non soffrire di vertigini e che mercoledì torneranno al Cabassi contro il Perugia.
Infine, una curiosità.
L'incrocio dei fratelli Gatto in mezzo al campo è durato pochi minuti, esattamente quattro. Ovvero il tempo intercorso, nella ripresa, tra l'ingresso in campo di Massimiliano, laterale del Carpi, e l'uscita di Leonardo Davide, attaccante esterno della Virtus.
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