Bagnaia-Ducati, avanti fino al 2026
Formula Uno nella bufera: indagato il presidente Ben Sulayem
BOLOGNA. Dato il semaforo verde al Mondiale di Formula 1, è il motomondiale a scaldare i motori per il via della nuova stagione che parte domenica come tradizione col Gp del Qatar sul circuito di Lusail. Il favorito per succedere a se stesso è il bicampione del mondo Francesco Bagnaia che oggi ha rinnovato per altri due anni, fino a tutto il 2026, con la Ducati nella convinzione di poter prolungare così il suo dominio. «Sono contentissimo di poter continuare a correre con la squadra dei miei sogni - afferma il pilota piemontese -. Vestire questi colori è un onore per me. Sono felicissimo e pronto a scendere in pista tra qualche giorno in Qatar per la prima gara dell'anno».
Mohammed Ben Sulayem, presidente della Fia, l'ente che governa gli sport motoristici, è indagato per presunte interferenze su un risultato di una gara di Formula 1. Secondo quanto riporta la Bbc sul suo sito, un informatore ha riferito alla Fia che Ben Sulayem sarebbe intervenuto per annullare una penalità inflitta a Fernando Alonso dell'Aston Martin nel Gran Premio dell'Arabia Saudita del 2023. L'affermazione è contenuta nel rapporto di un funzionario della Fia al comitato etico. Secondo l'accusa, Ben Sulayem avrebbe chiamato lo sceicco Abdullah bin Hamad bin Isa Al Khalifa - vicepresidente della Fia per il Medio Oriente e Nord Africa, che si trovava in Arabia Saudita per la gara in veste ufficiale - e avrebbe fatto capire di ritenere che la penalità di Alonso (di 10 secondi per modifiche alla monoposto mentre stava scontando una precedente penalità di 5”) doveva essere revocata.

