Baldini, la parola d’ordine è intensità

18 Luglio 2024

Il modo di allenare, la famiglia e un libro scritto con la prefazione di Adani

PESCARA. Silvio Baldini allena dagli anni Ottanta, l’11 settembre compirà 66 anni. Ha girato tante squadre, in alcune è tornato. Il suo calcio è sintetizzabile in una sola parola: intensità. Le sue squadre cercano di imporre il gioco, non importa il modulo. A 65 anni ne ha viste di tutte. Cerca di sfruttare il materiale tecnico a disposizione, ma tutte le giocate vanno fatte con intensità. Provate e ripetute fino all’ossessione. Ad alta velocità, senza soste. Silvio Baldini è un allenatore che entra nella testa dei giocatori. Possibilmente giovani, perché quelli più affermati o esperti rischiano di non reggere i suoi ritmi. Presto i biancazzurri impareranno a conoscere le sue doppie sedute di lavoro. Non necessariamente di allenamento. Ma ci si vede tutte le mattine, o quasi. Esige professionalità Baldini. Se il gruppo è giovane, più facilmente plasmabile, più assimilerà il credo. Spesso prova la partita del week end schierando le riserve così come la squadra da affrontare. Silvio Baldini va ben oltre il lavoro del campo: vede, osserva, controlla e consiglia. Con lui non si sgarra. Un sergente di ferro che tanto pretende e che tanto dà al gruppo. Ha scritto un libro “Il calcio vincente. O vinco o imparo” - con il mental coach Nicola Colonnata che lo ha firmato a quattro mani e prefazione di Daniele Adani - in cui comincia dal “3”, come i figli. Un letto matrimoniale un po’ più grande, condiviso con la moglie Paola e la loro Valentina, nata con una disabilità e che per i medici era destinata a morire dopo pochi giorni. Ma dopo 36 anni Valentina Baldini è ancora la gioia dei genitori, «con la sua disabilità è una bambina di 4 anni nel corpo di una donna... Valentina mi ha fatto capire cosa significhi amare incondizionatamente, così come mia moglie mi ha fatto capire cosa vuol dire costruire una famiglia», confessa Baldini. Pagine emozionali e umane, in cui il calcio è uno dei sensi della vita, ma mai l’unico. Schietto e fumantino, mai banale Silvio Baldini. Oltre al calcio nel sedere al collega Domenico Di Carlo in un Parma-Catania nell’agosto 2007 in mondovisione c’è di più. Dal Bagnone con cui, l’anno in cui nacque Valentina, conquistò la prima promozione – in Prima categoria – , fino all’ultima impresa dalla C alla B con il Palermo (2021-2022), Baldini ha concepito la guida di una squadra come fosse la sua famiglia e «avere una famiglia significa cercare di capire i problemi, soprattutto di quelli di chi sta peggio».