Baldini: rialziamoci e guai ad arrendersi

12 Agosto 2024

Il tecnico del Pescara: «Siamo un brutto anatroccolo che fa  fatica a stare a galla». Il capitano Brosco: «Bisogna crescere»

PESCARA. Le partite amichevoli avevano generato più incertezze che certezze, ma lo spirito di gruppo era comunque cresciuto secondo Baldini. Ma la prima gara ufficiale lascia l'amaro in bocca. Un derby di Coppa Italia, interno, contro il Pineto, che certifica, oltre all'immediata uscita dalla competizione, una squadra ancora non vicina ad un rendimento credibile, e con il campionato alle porte. Sarà che è ancora calcio d'agosto, ma siamo lontani da sogni e magie auspicate dal nuovo tecnico biancazzurro. Potenzialità non ancora espresse? Squadra incompleta in attesa di rientri e/o nuovi acquisti? Vedremo, ma per ora prevale la delusione. Baldini ammette le difficoltà del momento, ma vede anche qualcosa di positivo. «In questo momento siamo questi, è una condizione che bisogna accettare. Bisogna guardarci e cercare di lavorare, soffrire e venire a capo di questa situazione abbastanza difficile. Siamo un brutto anatroccolo che fa fatica a stare a galla, ma non ci dobbiamo arrendere, e siamo orgogliosi perché rispetto alle amichevoli pre campionato abbiamo comunque fatto grandi progressi».
Sulla prestazione della squadra non appare deluso. «Abbiamo giocato bene fino a quando abbiamo preso il primo gol, non subendo niente. Poi se il gol annullato (a Vergani) fosse stato valido la partita avrebbe potuto prendere un'altra piega. Dobbiamo riflettere su come mai dopo il gol preso non ci sia stata adeguata reazione. Ma ripeto, questo non significa che se vinciamo siamo bravi e se perdiamo siamo asini, adesso siamo questi, bisogna guardare la realtà e soffrire per rialzarsi». Quindi occorrono solo miglioramenti interni o c'è necessità di nuovi inserimenti in organico? Il tecnico ribatte sul «Noi siamo questi » e sui progressi tecnici e di cuore che comunque intravede nel suo gruppo. E sottolinea ancora di non voler ragionare come allenatore, ma come tecnico che ha avuto una grande attrazione per la città di Pescara e per la squadra, e che deve arrivare agli obiettivi soprattutto cercando di far venire fuori orgoglio e qualità nei propri giocatori, credendoci e mettendoci la faccia.
Ammissioni chiare quelle del capitano Riccardo Brosco che non ha difficoltà a sottolineare la serata no dei biancazzurri. «L'uscita dalla Coppa Italia ci toglie tra l'altro anche qualche possibilità in più in chiave play off; ma siamo un gruppo nuovo che ha disputato la prima vera partita stagionale contro una pari categoria. Nel primo tempo non abbiamo fatto poi così male, mentre nella ripresa abbiamo perso le distanze e ci siamo allungati. Abbiamo preso un gol evitabile che ha condizionato il resto, ma sinceramente non vedo una situazione così drammatica». Per Brosco le ottimizzazioni nel rendimento dipendono dal fattore tempo. «Da qui alla gara con la Ternana dobbiamo migliorare sugli aspetti che oggi sono mancati», prosegue il capitano, «sfruttando le prossime due settimane. Ma il gruppo deve rimanere sereno nonostante l'ambiente sia questo. Dobbiamo chiuderci in una campana per arrivare al massimo della concentrazione e del rendimento. Sui due gol, frutto delle buone ripartenze che il Pineto sa fare, abbiamo peccato in qualche movimento, e ciò sia per le gambe affaticate che per i meccanismi ancora da migliorare, che col tempo si risolveranno».
Paolo Toro