Banegas: ero acciaccato, ma non potevo mancare

20 Maggio 2024

Il bomber a secco: «Ho giocato su una gamba sola». Angiulli: «Spero di restare l’anno prossimo»

L’AQUILA. «Ci godiamo questo traguardo, anche se forse vale poco e niente, però l’importante era finire bene la stagione e gettare le basi per ripartire l’anno prossimo col piede giusto».
Banegas ce l’ha messa tutta per giocare questa finale, e anche se non è riuscito a scrivere il suo nome sul tabellino, a fine gara ha voluto dare sfogo a tutta la sua soddisfazione.
«Purtroppo ho un’infiammazione al tendine rotuleo che richiedeva dai 7 ai 10 giorni di riposo per guarire. Sono stato a riposo tutta la settimana pur di essere in campo, anche se poi ho giocato su una gamba sola, ma non potevo certo mancare di fronte a tutta questa gente. L’annata è stata più che positiva, ci sono le basi per fare bene anche in futuro, e io ovviamente vorrei rimanere perché sto benissimo all’Aquila».
«La soddisfazione c’è, non lo nascondo. Però io personalmente puntavo al primo posto», commenta invece Lorenzo Del Pinto a fine gara. «Per essere il primo anno in D ci può stare. Abbiamo fatto un buon campionato, non ottimo, altrimenti saremmo arrivati primi. Ci è mancato forse un pizzico di esperienza in più», spiega, «ma sono certo che la società sa già dove intervenire per ripartire più forti di prima anche l’anno prossimo».
«Sappiamo che sono poche le possibilità di ripescaggio, però noi avevamo l’obbligo morale di fare il massimo e ci siamo riusciti», sostiene Federico Angiulli, dal cui piede è partito l’assist per il tap-in di Sirri nella porta sbagliata. «È ovvio che, con un altro regolamento, questa vittoria avrebbe avuto tutto un altro sapore. Io all’Aquila mi sono trovato benissimo, anche se per il momento non si è ancora parlato del mio futuro con la società. Da parte mia c’è sicuramente la volontà di sapere innanzitutto se hanno intenzione di tenermi e di ascoltare cosa hanno da dirmi, fermo restando che troveranno la massima apertura nel mio caso, anche perché l’anno prossimo il girone F sarà ancora più competitivo e sarebbe bello poterci riprovare tutti insieme». Angiulli si scopre anche maturato dopo un anno in rossoblù: «Anni fa una situazione così ambigua (titolare-non titolare, ndc) poteva innervosirmi perché sono uno che ama giocare sempre e soffre quando va in panchina. Invece quest’anno ho trovato un gruppo talmente sano che mi sono ritrovato a fare il tifo per chi giocava al mio posto ed ero sempre pronto a dare tutto quando entravo a gara in corso». (t.d.b.)