Barlafante scommette sul calcio dopo aver lasciato la scuola

27 Marzo 2019

GIULIANOVA. Il millennial giallorosso ha il volto di Federico Barlafante che domenica ha messo la firma in calce al successo che ha avvicinato il Real Giulianova alla salvezza. Un gol, quello del 2-0,...

GIULIANOVA. Il millennial giallorosso ha il volto di Federico Barlafante che domenica ha messo la firma in calce al successo che ha avvicinato il Real Giulianova alla salvezza. Un gol, quello del 2-0, che ha definitivamente schienato il Campobasso. Il primo gol in campionato dopo che nella passata stagione il sigillo era arrivato in coppa Italia contro il Pomezia. Felicità alle stelle per il classe 2000 che il Real Giulianova ha ripreso dal Cologna nell’estate del 2017 dopo alcuni anni trascorsi nel vivaio del club del presidente D’Emilio. Il 18enne trequartista sta toccando il cielo con un dito, visto che da piccolo era uno dei frequentatori del settore Distinti (ora chiuso) del Fadini. «Mi ci portava papà, impazzivo per l’ultimo Giulianova promosso in serie C1, quello guidato da Bitetto con D’Aniello, Vinetot e Garaffoni in campo». Era il giugno del 2009 e Federico Barlafante sognava di fare quello che fa oggi, ovvero giocare con la maglia giallorossa. «Nella passata stagione ho trovato poco spazio», ha detto il 18enne trequartista, giuliese verace, «ora di più e per questo devo ringraziare mister Bolzan che mi dà fiducia. Ma un pensiero va anche a Stallone e a Piccioni che comunque sono stati importanti nella mia crescita. In questa stagione ho disputato sei gare da titolare e molte altre volte sono entrato durante la gara. Domenica ho giocato dietro la punta centrale Tozzi Borsoi, diciamo che è la posizione che prediligo maggiormente, quella in cui mi trovo più a mio agio». Con il piede sinistro dà de tu al pallone e grazie a questa predisposizione naturale riesce a giocare in tutti i ruoli del fronte d’attacco. «Negli ultimi anni gli allenatori che ho avuto mi hanno impiegato un po’ ovunque», aggiunge Barlafante penalizzato da un infortunio muscolare nella prima parte del campionato, «a me basta giocare, dove non è un problema. So di avere tanto da imparare e ogni giorno cerco di apprendere da chi ne sa di più». Per il calcio ha lasciato anche la scuola. «Mi sono reso conto che non faceva per me. Ho fatto un paio di anni all’Alberghiero e poi ho lasciato. Punto tutto sul calcio. Il sogno? Beh, giocare ad alti livelli». Nel frattempo c’è da mettere in sicurezza la salvezza del Giulianova nel girone F della serie D. «Domenica abbiamo vinto una gara importante. All’orizzonte ce n’è un’altra, altrettanto importante a Isernia. Bisogna dare continuità al successo contro il Campobasso per raggiungere la meta prefissata».
La salvezza e la coppa Italia visto che mercoledì è in programma la sfida di ritorno della semifinale, a Messina con inizio alle ore 20,30. Si ripartirà dall’1-1 del Fadini nella speranza di centrare il traguardo della finale che darebbe lustro a una stagione che, comunque, Barlafante ricorderà a lungo.
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