Baroni gioca la carta Brugman: «È pronto»

16 Dicembre 2014

L’allenatore potrebbe farlo esordire a Perugia: «Ci sto pensando. Le critiche? Rispetto tutti, ma ora facciamo i punti»

PESCARA. Difende le sue scelte, la sua squadra e lancia Gaston Brugman. Il Pescara ha pareggiato con l’Avellino, mettendo a segno il terzo risultato utile consecutivo (non era mai successo prima) però le prestazioni dei biancazzurri non convincono solo gli addetti ai lavori, ma soprattutto i tifosi, che anche sabato scorso hanno sonoramente fischiato il Delfino. Il Pescara nelle ultime tre partite ha raccolto punti, certo, tuttavia non è piaciuto e tra squadra e tifoseria il feeling non è stato ristabilito. «Se andiamo a vedere le ultime sei partite saremo terzi in questa specie di mini-campionato», dice l’allenatore. «Abbiamo subito solo 4 reti e in questo momento ci stiamo portando dietro il fardello delle prime 6 gare. Secondo me ci mancano almeno 4 punti e mi riferisco a quelli persi contro Bari e Spezia». Sulle critiche della piazza, forse Pescara è troppo esigente? «No», risponde l’allenatore. Il calcio è fatto di opinioni. Ho grande rispetto della critica, ma so anche che devo mantenere un certo equilibrio. Non voglio alibi, ma noi finora abbiamo avuto ben 108 assenze totali, una media di 7 a partita e siamo una squadra nuova che ha cambiato tanto. In questo momento noi dobbiamo badare al sodo e fare più punti possibili».

Baroni con molta eleganza evita le polemiche, ma sa bene che il suo Pescara non è ancora pronto per spiccare il volo. «Contro l’Avellino abbiamo dato continuità, poi è chiaro che volevamo una vittoria ma non siamo stati lucidi nella gestione della superiorità numerica», racconta. «Siamo stati frenetici nella ricerca della giocata per vie centrali invece di sfruttare le fasce. Diciamo che abbiamo fatto il gioco che volevano i nostri avversari, che non hanno mai tirato in porta, mentre noi abbiamo avuto 4 occasioni e abbiamo fatto circa 400 passaggi». E su alcune scelte, specie nelle retrovie: «Non abbiamo una difesa bloccata ma equilibrata. Vedo miglioramenti. Ci mancano forse cross, palle sporche da sfruttare e palle inattive che servono a sbloccare una gara».

Adesso alle porte c’è la partita di Perugia, che non perde al Curi da più di due mesi.

Contro gli umbri Baroni dovrà rinunciare ad Appelt Pires, ma potrebbe lanciare a sorpresa il vero “acquisto” del mercato invernale, quel Gaston Brugman pronto al rientro dopo un lungo stop per infortunio. «Poteva essere dei nostri già sabato, ma ha avuto un problema al piede. Non escludo che a Perugia possa giocare dall’inizio insieme a Memushaj. Loro due possono coesistere tranquillamente».

Dunque, Baroni pensa al centrocampista uruguaiano, che molti club stanno aspettando per studiarlo e prenderlo nel prossimo mercato. Dopo l’Atalanta, anche il Sassuolo di Eusebio Di Francesco si è messo sulle tracce del metodista del Pescara, che a giugno potrebbe lasciare l’Abruzzo per andare in serie A.

A proposito di mercato, oltre alla posizione di Riccardo Maniero (domani il suo agente si sentirà con il club), bisogna monitorare la situazione dei portieri. Il Pescara, quasi sicuramente, a gennaio riporterà in riva all’Adriatico Luca Savelloni, 19 anni, in prestito all’Aversa Normanna.

Con il suo ritorno, è assai probabile la partenza di Vincenzo Fiorillo (è in prestito dalla Juventus), che ha perso il posto da titolare da più di due mesi per lasciarlo a Simone Aresti.

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