Baroni: «Il mio esonero? Sento la fiducia del club»

L’allenatore dei biancazzurri: «La squadra è viva ed è dalla mia parte Il rigore ci ha tagliato le gambe, ma abbiamo creato occasioni pericolose»
FROSINONE. Nell’angusta sala stampa del Matusa Marco Baroni fa fatica a capacitarsi del tracollo del Pescara. Parla con un filo di voce e prova a vedere il bicchiere mezzo pieno. «La squadra è viva. È accesa e sta bene fisicamente». Il rischio esonero è davvero dietro l’angolo, ma l’allenatore sente ancora la squadra dalla sua parte. «L’esonero? Non dovete chiederlo a me, ma sento la fiducia della squadra in primis. E anche della società», ieri a Frosinone c’era il solo dg Giorgio Repetto. «Con lui ho parlato e abbiamo avuto un veloce scambio di battute e devo dire che le nostre analisi sono simili. Nel primo tempo abbiamo sofferto troppo le verticalizzazioni del Frosinone, ma non altro. Il rigore appena rientrati in campo ci ha tagliato le gambe. Poi però abbiamo creato occasioni. I risultati ultimamente non sono dalla nostra parte ma le prestazioni mi hanno confortato». I numeri, però, sono impietosi dato che nelle ultime quattro gare il Delfino ha raccolto la miseria di 2 punti (2 pareggi e 2 sconfitte) e non vince dal 14 marzo (1-2 a Carpi). «È chiaro che non sono soddisfatto, ma non sono preoccupato. Subiamo troppi gol ed è un problema, dobbiamo essere più solidi». Solidità che , soprattutto, nei primi 45’ non si è vista. «Eravamo sempre un pò molli. Il Frosinone è una squadra che ho visto esprimersi in maniera importante. Nel primo tempo ci ha messo in difficoltà. Basta guardare i gol che abbiamo subìto». I play off sono distanti ancora 2 punti, ma le gare da qui al termine sono sempre di meno. «Ora i punti sono importanti e diventa fondamentale avere un po’ più di solidità. Spaventato? Non sono soddisfatto e non sono spaventato dal fatto che non vinciamo da un mese. Se io vado ad analizzare le ultime quattro partite ci trovo però dei pareggi, vedi Bari e Spezia, dove la squadra ha creato tantissimo. Anche a Frosinone secondo me sotto questo profilo abbiamo fatto bene. Dobbiamo essere più cattivi e più sporchi anche in attacco». Poi di nuovo sulla sua posizione. «Questa è una cosa che non dovete chiedere a me. Per molti sono in discussione dall’inizio dell’anno. Sento la fiducia della società. Sono convinto che i risultati fanno convinzione, però torno a ripetere, la mia analisi è di una squadra viva e accesa. In questo momento è però chiaro che c’è qualcosa che non va. Dobbiamo dare una sterzata». Certo, ma potrebbe anche darla la società con l’esonero del tecnico fiorentino, che lascia la sala stampa a testa bassa e scuro in volto.
(l.d.m.)
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